Ex-Fiera, sì dell’Assemblea alle cubature ridotte

Approvata la delibera che porta a 45 mila i metri quadrati bonificabili. I vertici del nuovo polo hanno sempre chiesto una riqualificazione più ampia

Ora è ufficiale, l’ex Fiera di Roma verrà riqualificata ma a cubature ridotte, come temeva il management del nuovo polo sulla Roma-Fiumicino. L’Assemblea Capitolina ha infatti approvato, con immediata eseguibilità, la delibera sulla riqualificazione della ex Fiera di Roma, ovvero la Proposta n. 55/2017 che riduce sensibilmente le cubature bonificabili dell’ex polo, con conseguente perdita di valore, aggiungendo incertezza al futuro della nuova Fiera.

“Sulla scorta della relazione del dipartimento Urbanistica abbiamo riconfermato la riduzione delle cubature non accogliendo le osservazioni presentate e di fatto confermando il passaggio da 67mila a circa 45mila metri quadri. Per quanto riguarda Investimenti, per legge il Comune non può ricapitalizzare società con bilanci in perdita da più di 5 anni: noi continuiamo a ritenere inopportuno aumentare le cubature solo a fini economici con nuove colate di cemento solo per ripianare i bilanci di società in condizioni economiche non positive. Per questo confermiamo il taglio delle cubature, dopo aver fatto un lavoro nel rispetto dei tempi con la commissione che ha espresso parere in pochissimi giorni”, ha spiegato la presidente M5S della commissione Urbanistica, Donatella Iorio, intervenendo in Assemblea.

Una storia, quella dell’ex Fiera, che nasce nel 2011, come ha ricordato l’assessore capitolino all’Urbanistica in Aula Giulio Cesare Luca Montuori. “Un tema più che urbanistico, cioè sull’interesse pubblico della città, di uno scambio di moneta. Nel 2015 viene adottata la variante urbanistica che prevede una nuova edificazione, 80% destinata a residenze, il resto per servizi privati”.

Nel 2016, con l’ex assessore Paolo Berdini “sono state presentate le controdeduzioni, accolte con la delibera 10 dell’agosto 2016 – ha ricordato Montuori – e a questa delibera sono state presentate tre controdeduzioni che gli uffici hanno ritenuto di dover respingere”. Con la delibera 55 approvata oggi in Assemblea capitolina “si respingono le osservazioni fatte nel febbraio 2017, si mantiene la quota edificabile di 44mila360 mq di Sul, dedicata l’80% a edilizia residenziale, il resto a servizi, il 20% dei quali da destinare a edilizia sociale”, ha spiegato Montuori.

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