Fondazione Roma: Parasassi, pronti ad allargare il nostro campo d’azione

Il presidente della Fondazione Roma: "se gli obiettivi, nelle linee generali, rimangono immutati, sono invece cambiate le modalità di intervento"

“Gli obiettivi fondamentali della Fondazione, forte della sua lunga e comprovata esperienza di solidarietà, sono sempre il contrasto alle disuguaglianze, con una particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, e la promozione della crescita economica e sociale del territorio di tradizionale operatività. L’obiettivo più ambizioso ed a lungo termine è, poi, quello di offrire un contributo generoso, sapiente, mirato, seppur non risolutivo per ovvie ragioni, all’edificazione di una società in cui tendenzialmente nessuno rimanga indietro”. Così in un’intervista a Formiche.net il presidente di Fondazione Roma, Franco Parasassi.

Ma se gli obiettivi, nelle linee generali, rimangono immutati, sono invece cambiate le modalità di intervento. Non è più solo importante che cosa fare”, chiarisce Parasassi, “ma anche come farlo e con chi. Rimaniamo sempre una Fondazione operativa che persegue le proprie finalità prevalentemente con progetti propri, di natura continuativa ma anche non continuativa, ma ci stiamo sempre di più allargando alla collaborazione con altre istituzioni sia pubbliche che private. I nostri partner con i quali abbiamo scelto di camminare lungo questa strada sono tutti soggetti prestigiosi nei settori di competenza”.

Guardando avanti,per il futuro, ma ci stiamo già lavorando, è nostra intenzione potenziare presso gli ospedali pubblici e privati non profit le dotazioni di diagnostica per immagini, soprattutto quelle di ultima generazione, ma anche di potenziare la rete territoriale delle Case della salute sempre con dotazioni tecnologiche. Tra i progetti che prenderanno avvio a breve c’è anche l’edificazione all’interno del Policlinico Gemelli di una struttura ospedaliera per le malattie cardiovascolari, la cui caratteristica principale consisterà nel modello organizzativo dell’offerta di cura, tutto incentrato intorno al paziente. Tutte iniziative, queste che si distinguono non solo per la concretezza, intesa come capacità di far fronte a specifiche problematiche, ma anche per l’innovazione dell’intervento”, spiega Parasassi.

Il quale, focalizzandosi sulla Capitale, spiega come “una città come Roma è un laboratorio di straordinaria importanza, con una vocazione internazionale tornata prepotentemente centrale. La proposta che abbiamo elaborato e presentato al sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri consiste nel realizzare una pista ciclabile che possa collegare alcuni dei musei più importanti della Capitale. È un’idea che ha trovato il forte interesse dell’amministrazione e che sta prendendo la forma di un vero e proprio progetto di rigenerazione urbana, alla base del quale c’è un percorso di mobilità sostenibile, di spinta culturale, di sostegno al settore turistico. Si tratta, torno a ripetere, di un progetto concreto, di cui Fondazione Roma vuole e può seguire la realizzazione, un’iniziativa simbolica da mettere a disposizione per altri soggetti che operano a Roma e non solo. La sfida, come detto, è quella di mettere insieme istituzioni, privati, cittadini e terzo settore per coinvolgere tutti i protagonisti in una trasformazione virtuosa, sostenibile, replicabile e inclusiva della nostra città”.

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