Giubileo: 1,4 miliardi per “la cura del ferro” promessa ai romani da Roberto Gualtieri

dalla stazione Venezia ai 26 interventi giubilari per rivoluzionare il sistema del trasporto pubblico su rotaia

Il cantiere a piazza Venezia.

La cosiddetta “cura del ferro”, che il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha promesso alla Capitale – per rivoluzionare il sistema del trasporto pubblico su rotaia – passa per oltre 1,4 miliardi di investimenti che interesseranno la città nei prossimi dieci anni. Si va dai 700 milioni stanziati per la realizzazione della stazione Venezia della Metro C ai 735 milioni di risorse giubilari che riguarderanno 26 interventi prioritari. La stazione Venezia della Metro C è quella più importante tra le opere in programma. Il cantiere è stato inaugurato stamattina alla presenza del ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Matteo Salvini.

L’infrastruttura raggiungerà una profondità di 45 metri dal piano strada e si snoderà su otto livelli sotterranei, collegati da 27 scale mobili, 6 ascensori e banchine di 110 metri di lunghezza. Saranno tre gli accessi al servizio della stazione e delle aree museali: uno a ridosso di Palazzo Venezia, un altro vicino all’Ateneo di Adriano e dei Fori Imperiali, un ultimo nei pressi del Vittoriano. Lungo il tracciato originario della via Flaminia, che sarà visibile all’interno della stazione, saranno ricollocati i beni archeologici rinvenuti: un edificio con tabernae e aule rettangolari che componevano gli Auditoria di Adriano. “È un’opera senza precedenti. Sarà una stazione ma anche un nuovo polo museale”, ha detto il sindaco Gualtieri. “Ci consentirà di vedere l’antico inizio di via Flaminia, di cui via del Corso è una prosecuzione, i negozi di allora e l’università di Adriano”, ha aggiunto.

La previsione è che i lavori durino dieci anni ma Palazzo Senatorio ha fissato come obiettivo il completamento, e quindi l’inaugurazione della stazione Venezia, in otto anni. “Si tratta di un’impresa titanica, basti pensare che in media una normale stazione costa 100-150 milioni di euro”, ha detto l’assessore ai Trasporti di Roma, Eugenio Patané. Anche perché nel frattempo, grazie alle risorse stanziate dal governo nel 2024 partiranno i cantieri nell’area della Farnesina in modo che i lavori possano procedere in entrambe le direzioni di marcia e per il 2033 la linea C possa collegare la città da sud a nord, da Pantano a Farnesina. “La stazione Venezia, inoltre, avrà funzioni trasportistiche collegate alla Metro D che sarà la quarta metropolitana della Capitale”, ha aggiunto l’assessore.

Per quanto riguarda il resto sui 62 interventi di mobilità previsti sono 26 quelli che interesseranno i trasporti su ferro e che saranno realizzati, o avviati, nei prossimi due anni con fondi giubilari per un totale di circa 735 milioni di euro. Nel pacchetto sono inclusi, per le linee A e B: 30 nuovi treni; interventi di adeguamento dell’alimentazione elettrica e dell’impianto antincendio; manutenzioni straordinarie dei rotabili. Per la Metro A è previsto: il rinnovo dei binari; l’introduzione e la fornitura di un sistema di controllo del traffico treni centralizzato; la riqualificazione delle 27 stazioni. Per la Metro B è programmato l’adeguamento delle banchine. Per le tranvie ci sono risorse per l’acquisto di nuovi tram, per il rifacimento della rete, delle sottostazioni elettriche ma anche per la realizzazione di tre nuovi depositi (Porta Maggiore, Centocelle, via Severini).

Nell’area del litorale sorgeranno due nuove stazioni: Giardino di Roma e Torrino-Mezzocammino, saranno realizzati due parcheggi di scambio e un sottopasso a Dragona. Infine, nell’ambito dei nodi ferroviari, è prevista la realizzazione della fermata Pigneto della Metro C e la sistemazione delle stazioni: San Pietro, Aurelia, Trastevere, Torricola sull’Appia Antica e Fiumicino aeroporto. Ed è stata inserita la Funivia Magliana nelle opere giubilari, pur essendo già finanziata, per far procedere più velocemente i lavori.

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