Giubileo: 30 opere al via entro l’anno, cambia la viabilità in centro 

Ponti, strade, parcheggi e un parco a Termini, manutenzione straordinaria delle grandi vie consolari fra gli interventi da inviare a Palazzo Chigi

L’obiettivo più ambizioso è quello di riempire il 75 per cento delle buche sulle strade della Capitale. Eppoi, più in generale, oltre 650 milioni di euro e poco meno di mille giorni per rimettere a nuovo chiese e camminamenti dei pellegrini, costruire le strutture per ospitare gli eventi desti nati ai fedeli, pedonalizzare l’area di San Pietro oppure realizzare nuove e vecchie “incompiute” della città come il ponte dei Congressi, quello della Scafa e il parco urbano intorno alla stazione Termini.

Il Campidoglio, scrive il “Messaggero”,  ha completato la lista degli interventi infrastrutturaili e di manutenzione da inviare a Palazzo Chigi, che saranno finanziati con i fondi straordinari per il Giubileo del 2025: per questo capitolo, in totale, parliamo di 29 progetti per 656,5 milioni di euro, quasi la metà degli 1,4 miliardi di euro messi a disposizione dal governo per l’Anno Santo.

Sono lavori che il commissario Roberto Gualtieri vuole far partire entro l’anno, quanto meno con ² bandi per la progettazione. E per accelerare la macchina burocratica punta a sfruttare i poteri speciali, che da soli possono tagliare almeno della metà i tempi di autorizzazione e di avvio delle opere.

In quest’ottica i primi ad aprire (entro l’estate) saranno i cantieri per la manutenzione straordinaria per le strade della grandi viabilità (consolari in primis) curata da Anas: l’azienda guidata da Aldo Isi, anche sfruttando la possibilità di affidare i lavori direttamente, ha a disposizione 200 milioni per risistemare 463 chilometri di vie e piazze.

Sempre dallo stesso monte di risorse per il Giubileo il Campidoglio prenderà altri 95 milioni per tappare le buche e migliorare il decoro delle strade oggi di competenza municipale, 15 per l’asfalto sui lungotevere e 15 per i marciapiedi di tutta la città.

L’Anas, poi, con un altro milione di euro messo a disposizione dal governo e 5 di tasca propria, riqualificherà anche accessi e uscite presso gli svincoli del Gra. Il Giubileo, poi, potrebbe modificare il volto dell’area vicina a Vaticano: con un milione di euro via della Conciliazione sarà interamente pedonalizzata, mentre a piazza Risorgimento, impegnando 5 milioni, sorgerà un parcheggio interrato e un sottopasso che dovrebbe portare i turisti ai musei Vaticani.

Sempre nella stessa area sarà inibito al traffico veicolare piazza Pia (sotto, con 70 milioni, sarà costruito un tunnel che si congiungerà con quella di Gregorio VII), sarà pedonale anche via Ottaviano (4 milioni) e verrà restaurata la passeggiata del Gelsomino alla stazione di San Pietro (2 milioni). Trenta milioni poi per una nuova illuminazione. Guardando ad altri luoghi di culto, con 30 milioni saranno rifatte le pavimentazioni storiche delle chiese giubilari (come San Salvatore in Lauro, Santa Maria Maggiore o San Paolo fuori le Mura), con 15 milioni sarà sistemato il piazzale antistante la Basilica di San Giovanni, 9 milioni di euro per restaurare i sagrati di alcune Chiese di periferia, 5 milioni per ritracciare i percorsi dei pellegrini come la vecchia Francigena o le strade di San Francesco.

Con 48 milioni dei fondi per l’Anno Santo il Comune proverà a sbloccare i lavori del Ponte dei Congressi, coprendo proprio gli extracosti legati alle materie prime che hanno spinto le imprese del settore a non disertare la gara lanciata dal ministero delle Infrastrutture.

Un’integrazione di 20 milioni, poi, anche per realizzare il Ponte della Scafa e un altro milione per il Ponte dell’Industria. E ancora: 12 milioni per riqualificare piazza dei Cinquecento e la stazione Termini dove sarà allestito anche un parco urbano, 20 milioni per il nuovo parco dei Fori e altri 20 milioni per l’Area eventi di Tor Vergata. Con 5 milioni saranno riqualificate anche le stazioni ferroviarie più utilizzate dai pellegrini come quelle di San Pietro, Ostiense e Porta San Paolo.

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