Gualtieri alla prova rifiuti tra 40 milioni e l’addio di Zaghis

Il neo sindaco mette sul piatto 40 milioni per la pulizia delle strade proprio nel giorno in cui l'ennesimo manager di Ama si fa da parte

Roberto Gualtieri parte dai rifiuti. D’altronde il neo-sindaco di Roma lo aveva sempre detto che la lotta al degrado e alla spazzatura era la pietra angolare della sua ricetta per Roma. Detto, fatto. È un piano straordinario di pulizia dei rifiuti il primo atto della consiliatura di Roberto Gualtieri, presentato oggi. Un piano che prevede 4 mila passaggi di pulizia straordinaria per rimuovere i sacchetti accumulati fuori dai cassonetti, a causa del ciclo di smaltimento carente di impianti e non autosufficiente.

Oltre 1.000 gli operatori Ama sul campo. Mentre delle ditte esterne, tramite l’attivazione di accordi di programma e un appalto rimasto fermo con fondi del Giubileo straordinario del 2015, si occuperanno rispettivamente di pulizia del verde e di liberare le caditoie. I soldi sul piatto non sono pochi. 40 milioni di euro i fondi stanziati: 33,3 sono risorse ordinarie, 7,7 aggiuntive. Di queste 3 milioni finanzieranno un patto di produttività per gli straordinari dei dipendenti Ama.

“È solo l’inizio per migliorare in modo permanente la pulizia della città, con la rimozione dei rifiuti, lo spazzamento delle strade, la pulizia delle caditoie e del verde. Dal 5 novembre partirà un tavolo permanente tra gabinetto del sindaco, Ama, vigili, uffici comunali, Municipi e Protezione Civile per coordinare le attività”, ha spiegato Gualtieri. “Siamo consapevoli che naturalmente occorre un intervento ben più strutturale che riguardi gli impianti necessari. Nei prossimi mesi la giunta e il nuovo management di Ama si occuperanno di tutto questo. Gli sbocchi per i rifiuti raccolti con questa operazione sono quelli attuali: Albano e gli altri impianti esistenti”.

Attenzione però, perché le belle speranze non bastano se manca il braccio operativo. E qui la leva della pulizia è Ama, il cui capo si è appena dimesso. Stefano Zaghis, intervistato poco più di un mese fa da Radiocolonna.it, ha lasciato Ama, pur potendo rimanere al vertice altri sei mesi, ha preferito rimettere l’incarico con l’arrivo del nuovo sindaco, che ha intenzione di cambiare le cose dal punto di vista dei rifiuti e della raccolta della nettezza urbana. E l’organizzazione interna di Ama non può chiaramente prescindere da questo.

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