Guerra in Medio Oriente, schizza il prezzo di benzina e diesel

Il costo di un pieno di diesel è aumentato di 12,3 euro, con una spesa extra annua di 296 euro per automobilisti che fanno due pieni al mese. Il governo valuta il taglio delle accise

Gli attacchi di Israele ai depositi di carburanti in Iran hanno provocato un rialzo sui mercati petroliferi internazionali. Il Brent, all’apertura dei mercati asiatici, ha superato i 100 dollari al barile per la prima volta da luglio 2022, attestandosi poi sopra i 108 dollari.

Le ripercussioni immediate si sono viste nei prezzi del carburante alla pompa: secondo i dati di Staffetta Quotidiana, la benzina self-service ha raggiunto 1,782 euro al litro (+38 millesimi), mentre il gasolio si è portato a 1,965 euro (+98 millesimi). In soli dieci giorni, il costo di un pieno di diesel è aumentato di 12,3 euro, con una spesa extra annua di 296 euro per automobilisti che fanno due pieni al mese.

La crisi ha spinto il governo a valutare misure anticicliche. Sia la segretaria del PD Elly Schlein che la premier Giorgia Meloni si sono dette favorevoli all’applicazione dell’accisa mobile, che permetterebbe di ridurre le tasse sui carburanti. Il ministero dell’Economia sta studiando la misura da alcuni giorni, seguendo la stessa strada percorsa dal governo Draghi nel 2022 con uno sconto di 25 centesimi al litro.

Le condizioni per intervenire sarebbero già soddisfatte: il prezzo del Brent a febbraio si è attestato a 58,7 euro al barile, superando il riferimento di 55,1 euro indicato nel Documento di economia e finanza 2025. I mercati temono un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz, che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione.

Secondo i dati di Staffetta Quotidiana, i prezzi sulle autostrade sono ancora più elevati: benzina self-service a 1,867 euro, gasolio self-service a 2,017 euro, con aumenti registrati anche per Gpl e metano.

Intanto, sui mercati il gas è schizzato del 39%, con timori che i rincari si propaghino rapidamente ai prezzi al dettaglio, colpendo famiglie e imprese in un momento già delicato per l’economia italiana.

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