Il Campidoglio fa flop sull’Imu alla Chiesa

Fallisce la ricognizione dei 10 mila immobili ecclesiastici. Era atteso un gettito di 200 milioni

Coronavirus, chiese aperte
La chiesa dove era stato posizionato il gazebo

La battaglia è perduta. Il Campidoglio, dicono i rumors, non potrà incassare i proventi dell’Imu sugli immobili della Chiesa. Ieri gli esperti del Campidoglio, incaricati del censimento, avrebbero ammesso l’impossibilità di censire tutti gli immobili, circa 10 mila: troppi intestatari. E così, scrive il Messaggero, dei 200 milioni annui promessi dal M5S, non arriverà un euro.

Pensare che lo scorso ottobre il Movimento aveva presentato un ddl per recuperare l’Imposta comunale sugli immobili (Ici) non pagata dalla Chiesa e dagli enti no profiti tra il 2006 e il 2011 e far pagare la subentrante Imposta municipale (Imu) per quegli immobili sfruttati commercialmente dagli enti religiosi ma che eludono l’imposta.

Il ddl avrebbe dovuto essere trasformato in un emendamento alla legge di bilancio in cantiere assicurando una buona fetta delle coperture. La misura, firmata anche dall’ex ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, sarebbe infatti in grado di produrre risorse per 5 miliardi di euro.

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