Il Covid costa troppo caro alle famiglie

Per le famiglie sempre in presenza in casa, il lockdown e diventato un onere, a volte, insostenibile

Tutti a casa: lavoratori e studenti. Ecco che sembrava trovata la quadratura del cerchio nel periodo boom del Covid.

E invece, a ben guardare, la scelta ha generato talmente tanti problemi che oggi non ci resta che piangere.

Certo il duro lockdown all’Italiana ha frenato, in parte la diffusione del virus ma, il costo sull’economia familiare e nazionale ha avuto delle impennate, inizialmente, non prese in considerazione.

Oggi è evidente che lo smart working e la maggior presenza casalinga dei giovani fa salire, ovviamente, costi “striscianti”. Questi mesi, fa l’altro, hanno mostrato il volto inclemente dell’inverno che sommato alla costante permanenza di persone nell’ambito abitativo ha costretto a mantenere accesi, in continuo, i termosifoni. Stesso discorso vale per l’illuminazione e per il consumo di energia dovuto alla necessità di una maggior illuminazione e ai tanti dispositivi perennemente in funzione.

C’è poco da fare ma le quote “risparmiate” dalle aziende (ferme) è finito, in buona parte nelle bollette degli utenti che dal 1° di ottobre hanno subito una notevole impennata. Questo vale anche per gli alimentari ma, e se prima il 1/2 giorno poteva essere sinonimo di panino al bar, ora con il lockdown diventa un vero e proprio appuntamento da “gambe sotto il tavolo”. E anche questo è un onere che pesa sui conti di fine mese che, per molte famiglie sta diventando un vero e proprio incubo.

Nel frattempo la cassa integrazione e i vari “ristori” vanno a singhiozzo e non sono entrate sulle quali fare affidamento preciso e sicuro.

Noi non possiamo far altro che risparmiare e trovare sempre nuovi escamotage per ridurre le uscite. Già stiamo dosando al massimo le spese superflue (abbigliamento, vacanze, ecc.), per il resto dobbiamo fare attenzione ad ogni più piccolo rivolo di costo. Vengono, così, buone le lampadine a risparmio energetico, l’attenzione agli apparecchi costantemente in stand-by, i riscaldamenti a palla,  la spesa mangereccia fatta con un’attenzione ai prezzi/kg che magari non avevamo mai applicato.

Tutto uno stile di vita diverso dal prima, uno stile parco ma che non deve essere per questo rattristante e povero. Il Covid non se l’aspettava nessuno e nessuno era preparato ad un tale uragano che per sua natura tutto stravolge.

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