Il Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina al rilancio

Presentato il progetto che mira a tracciare un nuovo passo per la sanità cattolica, trasformando l’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina - Gemelli Isola in una struttura di riferimento nazionale

Diventare polo di eccellenza nazionale al Centro di Roma, facendo leva sulla tradizione del Fatebenefratelli e le competenze del Policlinico Gemelli e della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, con una particolare attenzione alle persone più fragili e disagiate. È il cuore del progetto dell’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina – Gemelli Isola, presentato oggi da Paolo Nusiner, presidente Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina – Gemelli Isola e Daniele Piacentini, amministratore delegato e direttore generale dell’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina – Gemelli Isola. Tra i presenti, anche i membri del cda del Gemelli Isola, Sergio Alfieri, Marco Elefanti e Mariella Enoc.

L’operazione di rilancio della struttura, sostenuta da Sit – Sanità Isola Tiberina fondata dall’Apsa e dalla Fondazione Leonardo Del Vecchio – intende tracciare un nuovo passo per la sanità cattolica, trasformando l’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina – Gemelli Isola in una struttura di riferimento nazionale al centro di Roma per tutte le specialità in cui si svilupperanno i Centri di Eccellenza per Patologia, nonché un Centro di innovazione organizzativa e tecnologica. La conferenza, che si è tenuta alla presenza di rappresentanti istituzionali, tra cui l’Assessore alla Sanità e integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato è stata l’occasione per illustrare il progetto e l’Organizzazione.

“La giornata di oggi segna una nuova fase per la sanità cattolica e per la nostra Comunità, in cui l’innovazione e la tradizione rappresentano le due linee di indirizzo. Un percorso avviato in sinergia con la Santa Sede, e la continua collaborazione delle Istituzioni ed Enti delle due strutture, che intende trasformare l’Istituto in un Ospedale al servizio di tutti”, ha commentato  Nusiner. “Un nuovo polo di eccellenza perfettamente integrato con il territorio in cui ricerca, formazione e innovazione tecnologica si fondono per lanciare un nuovo servizio sanitario di qualità, a disposizione di tutti, anche dei più bisognosi”.

“La ricerca dell’eccellenza è per noi l’obiettivo imprescindibile di questa operazione, insieme alla sostenibilità economico-finanziaria di lungo periodo”, ha invece spiegato Daniele Piacentini. “L’Ospedale che vogliamo costruire nei prossimi anni è un luogo in cui competenze scientifiche e tecniche, sensibilità umana, etica e valori cattolici diventano motivante impegno al servizio di tutti per cure eccellenti e accessibili all’intera comunità. Stiamo lavorando per inserire all’interno dell’Ospedale dei network di didattica e ricerca dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli al fine di dare ai professionisti opportunità di crescita e di formazione. Per farlo dobbiamo investire, sia sulle risorse umane, valorizzando le competenze dei professionisti del Fatebenefratelli, integrandole con quelle messe a disposizione dal Gemelli, sia sulle tecnologie e sulla riqualificazione architettonica delle aree comuni e dei reparti di degenza. Investimenti che saranno possibili grazie al contributo determinante dei soci fondatori della Sanità Isola Tiberina”.

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