Il mattone di lusso spinge il mercato romano

Studio Nomisma sulle compravendite immobiliari a Roma e Milano. Nella Capitale c'è tanta domanda ma le transazioni faticano a ripartire

Il mattone di pregio spinge l’immobiliare romano, alle prese con una timida, timidissima ripresa. Nel corso del primo semestre del 2017, il mercato degli immobili di pregio a Milano e Roma prosegue infatti nella graduale fase di recupero soprattutto per quanto riguarda il segmento della compravendita.

A Milano, nonostante una domanda tendenzialmente stabile, il numero di compravendite è continuato a crescere soprattutto all’interno delle zone del Centro Storico, Brera e Magenta. A Roma, invece, la domanda in acquisto è risultata più vivace ma l’attività transattiva si è stabilizzata sui livelli osservati al termine del 2016. Il dato emerge  dal Rapporto Il Mercato degli Immobili di pregio a Milano e Roma – Settore residenziale realizzato dalla collaborazione tra Nomisma e Santandrea Luxury Houses che ha preso in considerazione i due principali mercati: Milano e Roma.

Nell’ambito delle zone di pregio, Roma presenta una variabilità di prezzi del mattone maggiore rispetto al mercato milanese anche a causa della maggiore estensione territoriale. Il Centro Storico si conferma la zona con prezzi più elevati (in media 10.550 euro/mq per il nuovo e 8.500  euro/mq per l’usato). Nelle restanti localizzazioni i prezzi medi delle abitazioni nuove oscillano dai 6.700  euro/mq nella zona Prati ai 5.150  euro/mq della zona Flaminio, mentre i valori delle abitazioni usate sono compresi tra i 4.500  euro/mq della zona Parioli o Pinciano-Veneto e i 4.900  euro/mq della zona Prati.

A Roma la variazione media dei prezzi  di compravendita del mattone di lusso risulta meno marcata rispetto al secondo semestre 2016. A livello cittadino la variazione dei prezzi è stata in media pari al -0,4%. Si tratta di un valore che fa sintesi di differenti andamenti a seconda della zona di riferimento. In particolare nelle zone di Flaminio e Prati, i valori hanno fatto registrare ancora flessioni pari, rispettivamente al -0,1% e al -2,5%. Il divario medio tra prezzo richiesto e prezzo effettivo si mantiene al di sotto del 15% come già osservato nel corso del 2016. I tempi medi di vendita si riducono sia sui minimi sia sui massimi oscillando da poco meno di 6 mesi a circa 8 mesi.

Nel corso della seconda parte del 2017, all’interno del mercato della compravendita di Milano, si prevede una domanda in acquisto stabile a fronte di un’offerta in vendita in aumento; a Roma si prevedere sul fronte della compravendita una crescita di interesse da parte della domanda di acquisto, mentre l’offerta si confermerà discreta.

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