Infrastrutture digitali: Roma investe sul 5G più avanzato al mondo

"Lo stanno facendo anche Londra, Los Angeles, New York e Singapore, ma il nostro è il progetto più ambizioso", ha detto il sindaco Gualtieri

Roma Capitale ha siglato l’accordo con la canadese Boldyn Networks per sostenere e accelerare lo sviluppo del 5G e delle sue applicazioni. Un investimento pari a 97,7 milioni di euro, di cui il sindaco Roberto Gualtieri ha parlato in un’intervista al Sole 24 Ore.

Da qui al 2026 – tra Giubileo, Pnrr e altri fondi – la Capitale potrà contare su 13 miliardi di euro e, in questo momento, vede aperti “ben 1.418 cantieri pubblici, che si aggiungono ai 5.255 privati”.

Roma Capitale – racconta il sindaco – è “una delle prime amministrazioni al mondo che investe in un’infrastruttura passiva radiomobile per accelerare lo sviluppo del 5G. Lo stanno facendo anche Londra, Los Angeles, New York e Singapore, ma il nostro è il progetto più ambizioso. Vale circa 100 milioni, di cui 33 pubblici. A gennaio cominceremo l’installazione degli apparati in cento piazze e dentro la metro A. Dopo pochi mesi seguiranno le altre linee, le piazze, in cui andranno anche 850 spot Wi-fi, e tutto il territorio di Roma in cui consentiremo la copertura integrale della città con small cell 5G in oltre 2 mila punti di presenza a beneficio di tutti gli operatori mobili”.

“Ad aprile – continua Gualtieri – inizierà anche l’installazione di 1.800 sensori e moduli IoT e di circa 2 mila telecamere 5G ad alta definizione che si concluderà nel giugno del 2025”. Una smart city del futuro che però nel presente fatica a combattere le piaghe storiche di trasporti e rifiuti: “Le stiamo affrontando, con investimenti, impianti e migliore pulizia, ma anche il 5G è importante perché abilita l’utilizzo intelligente della tecnologia per migliorare il governo del territorio. Perché garantisce maggiore velocità di trasmissione dei dati, minore latenza, che consente di comandare dispositivi a distanza in tempo reale, e maggiore densità”. I colossi delle telecomunicazioni non hanno gradito il partenariato con Boldyn e si sono rivolti all’Antitrust e al Tar, che però ha respinto i ricorsi: “Questo progetto favorisce la concorrenza, perché è un neutral host che mette a disposizione di tutti gli operatori, a parità di condizioni, una rete a cui possono decidere di appoggiarsi, complementare e integrata. Siamo pronti a lavorare con loro sugli aspetti tecnologici e gestionali relativi a questa infrastruttura, che colma un parziale fallimento del mercato rispetto alla necessità di maggiori investimenti per il 5G”. Per quanto riguarda, infine, i progetti per le stazioni, che fin qui hanno mostrato diverse criticità?: “Ci stiamo confrontando con Ferrovie, a cui abbiamo chiesto di non abbandonarli. La rete ferroviaria per Roma è una potenzialità straordinaria. Per trasformarla in una sorta di metro di superficie, integrata come la S-Bahn di Berlino, serve un adeguamento tecnologico della rete, alcune stazioni in più e il completamente dell’anello ferroviario”, ha concluso Gualtieri.

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