Ita, chiesti 400 milioni per l’aumento

La società si è rivolta direttamente al ministero dell’Economia chiedendogli di versare la seconda rata dell’aumento di capitale

Rimane impantanata la trattativa che porterà alla cessione dell’80% di ITA Airways nelle mani della cordata guidata da Msc e Lufthansa. Non ci sono dubbi sul destino della compagnia nata dalle ceneri di Alitalia: la concorrenza rappresentata dall’asse tra Air France, Delta e il fondo Certares è stata sbaragliata, ora manca solo il via libera definitivo della presidenza del Consiglio che però tarda ad arrivare. E così, la società si è rivolta direttamente al ministero dell’Economia chiedendogli di versare la seconda rata dell’aumento di capitale.

Una cifra, ha scritto il Corriere, che si aggira attorno ai 400 milioni di euro di fondi pubblici. Una somma di denaro che balla già da diversi mesi, ma che ITA Airways aveva rinunciato ad incassare in un primo momento. Ora la compagnia considera quei 400 milioni di euro necessari: l’impennata record del prezzo del carburante e la flessione del traffico aereo attesa per la stagione autunnale porteranno inevitabilmente ad un aumento dei costi e ad un ridimensionamento dei ricavi, ecco perchè ITA Airways spinge per avere al più presto quei fondi pubblici. Questa seconda rata si aggiungerebbe a quella già versata nelle casse della compagnia a settembre 2021: allora erano stati 720 i milioni di euro incassati da Ita Airways all’avvio dell’attività.

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