Ita, corsa a tre per la privatizzazione. Bilancio in rosso

Aperta la data room. Da una parte i grandi favoriti di Msc-Lufthansa, dall’altra il fondo Certares insieme a Air France-Klm e Delta, in mezzo il fondo Indigo

Ita, è ufficialmente corsa a tre. Da una parte i grandi favoriti di Msc-Lufthansa, dall’altra il fondo Certares insieme a Air France-Klm e Delta, in mezzo il fondo Indigo. L’ultimo step nelle trattative che porteranno alla privatizzazione della compagnia nata dalle ceneri di Alitalia è compiuto ieri, con l’apertura ufficiale della data room: adesso le tre cordate avranno qualche settimana per presentare le offerte vincolanti, prima di capire (non prima di fine giugno) chi sarà in via definitiva l’acquirente di Ita Airways.

L’alleanza Msc-Lufthansa parte in vantaggio dopo mesi di trattative grazie all’unica offerta che punta al controllo della compagnia: parliamo di una cifra che si aggira tra 1,3 e 1,5 miliardi di euro per rilevare tra il 75% e l’80% della società, lasciando la quota rimanente al ministero dell’Economia e spingendo in direzione del trasporto cargo e delle sinergie con le attività del gruppo della famiglia Aponte.

Intanto, il breve 2021 di Ita Airways (la compagnia è operativa dal 15 ottobre scorso) si è chiuso con una perdita di oltre 1,9 milioni di euro al giorno. Mesi difficili per tutte la compagnie, a causa di una recrudescenza della pandemia, che il vettore nato dalle ceneri di Alitalia ha archiviato con un rosso di 148 milioni di euro. Il dato è leggermente migliore di quanto anticipato a inizio gennaio ed è stato ufficializzato ieri, in occasione dell’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci.

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