Ita, il blitz di Lufthansa-Msc e lo spettro dei tribunali

Sull'uscita dello Stato dalla compagnia per far posto alla cordata Msc-Lufthansa incombono centinaia di ricorsi dei lavoratori ex Alitalia

Il blitz era un po’ nell’aria. Il gruppo Msc, gigante delle crociere, ha manifestato al governo italiano il proprio interesse ad acquisire una quota di maggioranza in Ita Airways, la compagnia al 100% pubblica nata sulle ceneri della vecchia Alitalia. E i cui vertici, il presidente Alfredo Altavilla e il ceo Fabio Lazzerini, proprio pochi giorni fa hanno illustrato il piano industriale.

Lo Stato italiano è da tempo alla ricerca di un socio industriale che possa sostenere il vettore nell’ambito della concorrenza internazionale. E poi, il via libera alla creazione di Ita da parte dell’Europa era condizionato al futuro disimpegno del Tesoro. Ora però Ita potrà, forse, ballare da sola.

In una nota, Msc chiarito di volersi porre “l’obiettivo di realizzare una partnership con il governo italiano e la compagnia Lufthansa come partner industriale del progetto. Lufthansa ha già manifestato il suo interesse a prendere parte all’iniziativa”. Il gruppo delle crociere “ha concordato con Lufthansa la sua partecipazione alla partnership a termini da definire durante la due diligence”.

Da parte sua Ita ha sottolineato in una nota di essere “soddisfatta che il lavoro svolto in questi mesi per offrire le prospettive migliori alla società stia cominciando ad avere i risultati attesi, ovvero una compagnia riconosciuta valida per partner di calibro internazionale sia sul trasporto passeggeri che sul cargo”.

Ma occhio alla mina legale. Centinaia e centinaia di ricorsi sono stati infatti presentati nel giro di pochi mesi presso la Sezione Lavoro del Tribunale di Roma, da parte dei lavoratori dell’ex compagnia di bandiera Alitalia contro la nuova Ita. Alla base della posizione assunta dalla categoria, soprattutto la richiesta di legalità, trasparenza e imparzialità nella scelta di chi prosegue il rapporto di lavoro con Ita. Il personale interessato, che sta cercando di far valere le sue ragioni rivendicando la piena applicazione dell’articolo 2112 nel passaggio del ramo “Aviation” da Alitalia a ITA Airways.

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