Ita, le condizioni del Tesoro

Il governo vuole alzare le offerte delle cordate per strappare un prezzo migliore

Su Ita piombano le condizioni dello Stato alla cordata Msc. Ora il Ministero dell’Economia (Mef), con il Dipartimento del Tesoro in prima linea, ha mostrato le sue preoccupazioni con sette richieste elaborate per i potenziali compratori, con la speranza di ottenere offerte più cospicue.

Le due cordate interessate all’acquisto di Ita, il gruppo MSC-Lufthansa (che è il netto favorito) e Cetares, dovranno sciogliere alcune perplessità mostrate dal Dipartimento del Tesoro prima di accaparrarsi la maggioranza delle quote della compagnia, e dovranno farlo in fretta. La nuova offerta vincolante è da presentare entro le 23.59 del 22 agosto. Il Tesoro, ad oggi azionista unico di Ita, sta cercando un modo di alzare e migliorare le due offerte, dato che non si mostra troppo soddisfatto delle due proposte effettuate dalle cordate interessate.

Entro questo mese il primo ministro, Mario Draghi, dovrebbe dare il via libera alla vendita di Ita Airways alla cordata Msc-Lufthansa sancendo così l’operazione come uno degli “affari correnti” che fanno comunque capo al governo uscente.

Dopo giorni di riflessione – secondo quanto riporta Il Messaggero – Draghi avrebbe deciso di portare a termine l’impegno assunto con l’Unione europea avviando quindi le trattative in esclusiva con il duo che dovrebbe rilevare l’80% della compagnia nata sulle ceneri di Alitalia: il 60% dovrebbe essere acquisito da Msc; mentre il restante 20% sarà in capo a Lufthansa lasciando l’ulteriore 20% sotto il controllo dello Stato italiano.

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