Categorie: Economia urbana

La Roma-Viterbo tra nuovi treni e problemi estivi. Il confronto tra pendolari e Ragione Lazio

Bonanni (comitato pendolari) a Radiocolonna: sui nuovi treni ancora in alto mare. Importantissimo aggiungere una corsa nelle prime ore della mattina

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È stato un incontro significativo quello avvenuto qualche giorno fa sul presente e sul futuro della Roma-Viterbo.

Hanno partecipato Regione Lazio, Astral, Cotral e ovviamente il Comitato Pendolari Roma Nord, che da anni segnala le problematiche e riporta le istanze dei pendolari ai vertici regionali e aziendali. I temi affrontati sono quelli più caldi dell’ampissimo dossier che riguarda la ferrovia che collega Roma con la Tuscia, dai nuovi treni ai tanti problemi che stanno vivendo i pendolari in questa estate 2026.

A Radiocolonna ha parlato Fabrizio Bonanni, presidente del comitato pendolari che ha fatto il punto sullo stato dell’arte della linea e sulle maggiori criticità segnalate dagli utenti. “Sul fronte dei nuovi treni, purtroppo i tempi saranno lunghi – spiega Bonanni a Radiocolonna – sembra che le commesse siano ripartite ma prima di dicembre 2028 non si vedrà nulla”. Come detto, tra i temi principali trattati figura l’appalto per i 38 nuovi treni. Il Comitato vuole conoscere il cronoprogramma della fornitura, con le date previste per la consegna dei convogli e per il loro progressivo ingresso in servizio. Sul punto viene proposta anche l’organizzazione di incontri periodici, ad esempio con cadenza semestrale, per monitorare lo stato di avanzamento dell’investimento. L’attenzione è poi rivolta alla gara d’appalto per il nuovo sistema di segnalamento ferroviario, della quale i pendolari sollecitano un aggiornamento sull’iter amministrativo. Tra le questioni ritenute prioritarie c’è anche la manutenzione dell’attuale flotta. Il Comitato domanda un cronoprogramma dettagliato degli interventi sui treni Firema e Alstom, con l’indicazione delle uscite dalle officine e dei rientri in servizio dei convogli. In vista della chiusura totale della tratta urbana dal 10 al 23 agosto, viene inoltre sollecitata la pubblicazione dell’orario delle navette sostitutive, così da consentire agli utenti di programmare gli spostamenti con un adeguato anticipo. L’ultima parte delle richieste riguarda lo stato dei cantieri e il rispetto del cronoprogramma dei lavori. In particolare, si attende la conferma della conclusione degli interventi sul ponte ferroviario sul Tevere entro il 6 settembre, come comunicato da Astral, con la riattivazione della circolazione ferroviaria tra Saxa Rubra e Acqua Acetosa dal giorno successivo. Attese conferme anche sulle date di ultimazione dei cantieri nella tratta urbana, di quelli sulla linea extraurbana legati al raddoppio ferroviario e degli altri interventi attualmente in corso sulla tratta extraurbana.

“Torniamo infine a chiedere l’istituzione di una corsa alle 6.15 da Acqua Acetosa a Flaminio. Attendere 30 minuti in pieno orario di punta crea disagi enormi ai pendolari – conclude Bonanni – Tra le 6 e le 6.30, infatti, ad Acqua Acetosa arrivano numerose navette provenienti da Prima Porta, Montebello e Saxa Rubra. La banchina è molto stretta e non è in grado di contenere tutti i passeggeri in attesa. Non ci sembra un’istanza assurda, è una richiesta di buon senso che consentirebbe di migliorare sicurezza e qualità del servizio.”