Le elezioni a Roma. Il Terzo Settore: non siamo solo per l’emergenza

Il Forum e le Acli avanzano le loro proposte per i candidati sindaco. “La progettazione passi anche attraverso di noi”, dice Francesca Danese. Durante la pandemia il 44% delle famiglie romane ha chiesto aiuto ai parenti per difficoltà economiche

Il Terzo Settore nel Lazio
Il Terzo Settore nel Lazio

E’ un esercito che chiede maggiore rappresentatività, anche e soprattutto ai candidati sindaco a Roma. Sono almeno 350 mila, di cui almeno la metà nella provincia di Roma, le persone che aderiscono al Terzo Settore nel Lazio. 

Non si tratta solo di volontariato, ma anche di tante Onlus, ong, imprese sociali che durante i mesi più critici della pandemia, e non solo, hanno garantito servizi importantissimi per la comunità, a volte supplendo alle carenze dello Stato. “Non si tratta di essere solo consultati – dice Francesca Danese, portavoce del Terzo Settore – Penso che la nostra esperienza può essere molto utile, non possiamo solo essere usati nel momento dell’emergenza”. 

Un discorso questo che non riguarda, ad esempio, solo l’assistenza agli anziani o alle persone in difficoltà, ma tutti gli ambiti del vivere civile”. E’ il caso dei 1.100 rifugiati  afghani, per i quali il terzo settore ha allestito una vera macchina in nove Covid hotel. Per queste persone il Forum chiede in modello di accoglienza diffuso, senza che siano concentrati un grandi centri. “Ma poi – scrive Danese – terzo settore significa anche centri studio e ricerca, archivi, biblioteche, formazione, teatri, sale per la musica, bande musicali, animazione, informagiovani, informaimmigrati, sportelli per consumatori ed utenti… e tanto altro”.

Il Forum del Terzo Settore in queste ore sta mettendo a punto una piattaforma di priorità da indicare ai candidati sindaco a Roma. Dunque, cultura, aiuti alle famiglie, sanità, un nuovo welfare che tenga conto di come è cambiata la società negli ultimi anni, anche per effetto del Covid. 

Mercoledi 15 settembre 2021, alle ore 11, presso l’Aula “Giulio Cesare” in Campidoglio, si terrà l’appuntamento finale del “Cantiere Roma”, l’iniziativa promossa dalle ACLI di Roma e provincia in vista delle elezioni amministrative del 2021 pensata con l’obiettivo di delineare la città di oggi e di domani vista dai cittadini, quindi partendo dall’ascolto dal basso. A questo appuntamento sono stati invitati tutti i candidati sindaco.

La pandemia ha colpito molto duramente le famiglie romane: il 44% ha chiesto aiuto economico ai parenti per far fronte ai problemi generati dalla crisi sanitaria, mentre il 38,2% agli enti statali e il 7,7% addirittura ad estranei. Nel 73,5% dei casi sono stati chiesti aiuti economici perché molte delle fonti di guadagno principali sono venute a mancare: è stato perso infatti il lavoro nel 53% dei casi oppure è terminata l’attività di rendita. Come conseguenza, il 39,3%, ha eroso tutti i risparmi.

Mercoledì la presidente delle ACLI di Roma e provincia Lidia Borzì presenterà i risultati e le proposte emersi nell’ambito dei sei web talk avviati nel mese di maggio e dedicati bambini, giovani, donne, stranieri, anziani e famiglie.

La scelta dell’Aula “Giulio Cesare” è simbolica, in quanto casa di tutti i cittadini e le cittadine di Roma quindi luogo ideale per raccontare un percorso che consegna al futuro sindaco di Roma le istanze di oltre 200.000 persone incontrate in un anno dalle ACLI di Roma tramite i loro progetti, iniziative sociali e servizi e delle oltre 5.000 raggiunte con questionari specifici somministrati a ciascun soggetto sociale protagonista del “Cantiere Roma”. Un ascolto che ha convolto anche 20 rappresentanti del mondo sociale, della sanità, della cultura e dell’economia.

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