La sfida a quattro per il Campidoglio

Con l'annuncio delle candidature nella coalizione del centrodestra, entra nel vivo la campagna elettorale per le elezioni amministrative di Roma, che si terranno in autunno

Ieri è finalmente arrivata la candidatura per la coalizione del centrodestra, che ha schierato per la corsa al Campidoglio una coppia di professionisti provenienti dalla società civile, il professor Enrico Michetti e la giudice Simonetta Matone.

La campagna elettorale per le elezioni amministrative di Roma, che si terranno in autunno, è entrata quindi nel vivo. La sfida principale sarà a quattro: la sindaca M5s uscente Virginia Raggi; il candidato del Pd alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che sarà confermato dalla competizione ai gazebo il 20 giugno sera; il candidato a sindaco per Azione, Carlo Calenda.

Gli auguri al veleno

Non hanno tardato a farsi sentire gli sfidanti: auguri ma anche toni che annunciano l’avvio ufficiale della campagna elettorale. “Lega Nord e Fratelli d’Italia hanno trovato un candidato a Roma ma senza un’idea per la città. Sono ancora più determinata a proseguire il lavoro di cambiamento e realizzare i progetti che abbiamo avviato in questi anni”, ha scritto Raggi in un tweet.

“Faccio il mio in bocca al lupo a Enrico Michetti. Ci confronteremo sui temi e la mia sarà una campagna civile. L’importante è che sia anche seria perché i romani ne hanno abbastanza di belle parole e promesse a vuoto e sanno bene quanto male ha fatto a Roma la destra di Alemanno e Meloni e quella di Salvini che oggi sostegno Michetti”, ha affermato Gualtieri.

“Daje, sono passati quasi 9 mesi ma ora manca poco per essere al completo. Ora non ci resta che aspettare il 20 giugno”, il messaggio di Calenda affidato ai social network. Accanto ai quattro big in campo, con il ritiro di Vittorio Sgarbi, corrono poi altri candidati minori provenienti dalla società civile, tra cui: nell’area liberale Andrea Bernaudo di Liberisti italiani; nell’area progressista, Monica Lozzi di Revoluzione civica.

Michetti, mi ispirerò a grandi Cesari

Per avere un punto di riferimento per amministrare la Capitale “basta pensare a come vedevano Roma i grandi Cesari e i papi: non avrebbero mai costruito le piramidi perché non erano di pubblica utilità, costruivano ponti, strade, acquedotti e anfiteatri per il benessere dei cittadini. Penso a una variante generale del piano regolatore dove inserire una città della pubblica amministrazione con il front office di tutti i dicasteri più importanti, per evitare che i cittadini facciano il giro delle sette chiese”, ha detto Michetti in un’intervista a “Il Corriere della sera”.

“Con Matone faremo squadra, non è solo ticket”

Sul ticket con la giudice Simonetta Matone, il candidato del centrodestra spiega a “Il Messaggero” di non conoscere direttamente Matone. “La apprezzo per i suoi interventi in tv e in altre sedi. È una donna di grande prestigio e qualità. Ci siamo parlati e siamo entrambi motivatissimi. Sono molto contento del ticket”. Con Matone “faremo squadra e non ci sarà solo un ticket. Selezioneremo i migliori in città sia dentro che fuori dai partiti, e li coinvolgeremo”, ha concluso.

Gualtieri: “Nel centrodestra si dividono candidati, noi facciamo primarie”

Per i candidati del centrodestra “si sono messi d’accordo dividendo le cariche, uno per partito, ma il sindaco è unico. Quindi, nel centrosinistra si fanno le primarie e nel centrodestra decidono Meloni e Salvini. Inoltre, i romani ricordano bene che cosa hanno fatto la Lega di Salvini e l’amministrazione di Alemanno”. Lo ha detto il candidato alle primarie del centrosinistra intervenendo a Sky Tg 24. “Le primarie saranno una bellissima giornata di partecipazione: il 20 giugno si voterà tutto il giorno e si potrà votare anche online”, ha concluso Gualtieri.

Gualtieri, giunta Raggi stava per perdere soldi Recovery

“Roma stava per perdere i soldi del Recovery per le tranvie e la Giunta Raggi non se ne era accorta. Ci hanno attaccato, noi abbiamo studiato la situazione, abbiamo capito che dovevamo nominare un commissario, poi il presidente Draghi è intervenuto e adesso sono tutti contenti”, ha continuato l’ex ministro Pd. “Sono contenti anche al Campidoglio perché abbiamo risolto un problema, ma questo dovrebbe farlo il sindaco: dialogare con il Governo tutti i giorni”. “Se Roma avrà una efficienza nella presentazione dei progetti e un buon dialogo con il Governo, potremmo avere diversi miliardi in pochi anni dal Recovery”, ha concluso.

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