Lo slalom della Raggi, tra bilancio in bilico e Salvini

In Campidoglio sono certi che si sforerà ancora una volta l'approvazione dei conti 2017. Intanto il vicepremier attacca il sindaco

Una corsa contro il tempo infarcita di polemiche. Al Campidoglio ormai non si fanno troppe illusioni: i tempi per l’approvazione secondo scadenza del bilancio consolidato non ci sono. L’atto che fotografa la situazione patrimoniale del Comune, comprese le sue partecipate, con tutta probabilità non sarà licenziato dall’Aula Giulio Cesare entro il 30 settembre, come richiesto per legge. Il termine, non tassativo, si porta dietro comunque una conseguenza: dal primo ottobre e fino alla sua approvazione, il Campidoglio e le aziende collegate si vedranno bloccate tutte le spese per le assunzioni. Un problema, fa notare Repubblica, non da poco che la giunta conta di risolvere ” in tempi brevi ” ma che in ogni caso rappresenta un altro colpo all’immagine della capitale guidata dai 5 Stelle, imbrigliata al momento da un conflitto tra Comune e Ama che blocca il via libera al consolidato.

Prima di quell’atto, però, va approvato dall’assemblea dei soci (lo stesso Campidoglio) il bilancio della municipalizzata dei rifiuti, l’Ama, “congelato” da aprile a causa di una partita di 18 milioni di crediti vantati dall’azienda nei confronti del Comune che l’assessore Gianni Lemmetti non intende riconoscere. I contatti tra Ama e Campidoglio sono andati avanti per tutta la scorsa settimana senza arrivare però a nessuna soluzione.

Di sicuro, la nuova grana romana, ha solleticato Matteo Salvini, co-azionista del governo gialloverde proprio insieme al partito della Raggi. Ieri Salvini ha attaccato e il suo governo della città. Nel corso del suo intervento ad Atreju 2018, la festa politica organizzata da Fdi nella Capitale, ha detto: “siamo all’opposizione, evidentemente. Io da ministro incontro tutti i sindaci: il sindaco di Milano, il sindaco di Roma, di Torino, di Verona. E la penso come la pensano molti cittadini, tantissimi romani che da Raggi si aspettavano molto e molto di più: ogni giorno in macchina è un rally. La città potrebbe essere più bella, più pulita e ordinata”.

Intanto giovedì 27 è convocata la nuova assemblea dei soci ma è probabile che, ancora una volta, verrà disertata dal Comune. Se alla fine Ama dovesse riscrivere il bilancio senza quei 18 milioni, cancellerebbe l’utile da 500 mila euro con il quale ha chiuso i conti ad aprile e grazie al quale ha già pagato una prima tranche di “premio” ai suoi dipendenti. Se, invece, il Comune dovesse piegare la testa a perdere sarebbe Lemmetti che, finora, ha tenuto il punto, convinto della sua posizione ( nonostante negli anni passati quei crediti fossero stati messi sempre a bilancio da Ama).

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