Lombardi (M5s): “Il collegato al bilancio segna l’inizio di una rivoluzione energetica”

Secondo l'assessora l'art. 27 individua un punto fermo "nel processo di transizione energetica per la regione. Da oggi non è possibile autorizzare la realizzazione grandi impianti alimentati da fonti fossili. Il nostro scopo è governare il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione"

Foto ANSA/ETTORE FERRARI

L’approvazione del collegato al bilancio 2021 segna “l’anno zero della transizione energetica della Regione Lazio e disciplina gli strumenti con cui iniziare il cammino della transizione: democrazia energetica e la diffusione di impianti alimentati da fonti rinnovabili”. Lo dichiara in una nota l’assessora alla Transizione ecologica e alla trasformazione digitale della Regione Lazio, Roberta Lombardi (M5s).

“L’art. 25 del collegato interviene per aggiornare la normativa regionale per l’uso di calore geotermico semplificando le procedure autorizzative per i piccoli impianti di potenza inferiore ai 2MW – spiega Lombardi -. L’art. 26 del collegato incentiva, con un totale di circa due milioni di euro, la creazione delle comunità energetiche già disciplinate in via sperimentale con il cosiddetto Milleproroghe 2020, e ora supportate con un sostegno economico per la fase di avviamento, per la predisposizione della documentazione contrattuale, per la progettazione, l’acquisto e l’installazione degli impianti di produzione di energia elettrica, di sistemi di misura e gestione intelligente dell’energia o di sistemi di stoccaggio”.

L’assessora Lombardi spiega anche che l’art. 27 individua un punto fermo “nel processo di transizione energetica per la regione. Da oggi non è possibile autorizzare la realizzazione grandi impianti alimentati da fonti fossili. Allo stesso tempo si apre un capitolo nuovo per lo sviluppo delle energie rinnovabili nella nostra Regione. Avremo bisogno di grandi investimenti per l’installazione di impianti industriali alimentati da fonti rinnovabili, sole e vento. Il nostro scopo – precisa Lombardi -, come Regione Lazio, è governare il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione favorendo l’installazione di grandi impianti senza compromettere la tutela dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico e artistico, delle filiere agroalimentari tradizionali, della biodiversità e del paesaggio rurale. Per raggiungere questo duplice obiettivo la Regione disciplina gli strumenti necessari per fornire agli operatori del settore una mappatura chiara e completa delle aree dove è possibile investire sulle fonti rinnovabili e delle aree dove prevalgono gli obiettivi di tutela. Sono state quindi poste le basi per un cambiamento radicale del nostro modo di produrre, distribuire e usare l’energia – conclude Roberta Lombardi -. La Regione Lazio ha le carte in regola per iniziare il processo di transizione energetica che ci terrà impegnati nei prossimi anni”.

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