Metro C, dalla Finanziaria 2022 non arrivano buone notizie

L’affondo del comitato MetroXRoma: serve l’intervento di Regione Lazio e Comune di Roma

Poco più di tre miliardi e mezzo di euro per finanziare i lavori sulle metro di Roma, Milano, Napoli, Torino e Genova a fronte di un costo della sola tratta Colosseo-Farnesina della Metro C pari a più di tre miliardi di euro. È lo scarto tra queste due cifre, relative agli stanziamenti dell’ultima Finanziaria, che ha portato il comitato MetroXRoma a lanciare l’allarme sul futuro della terza metro romana. Con un messaggio che non ammette interpretazioni: senza l’intervento finanziario del Comune di Roma e della Regione Lazio, il futuro della Metro C potrebbe essere un enigma. Secondo il comitato, infatti, non sarebbero percorribili né la strada del lotto costruttivo da Farnesina e Venezia – per ragioni normative – né quello del lotto funzionale, per problemi di fondi.

“L’ultima ipotesi è quella che Comune e Regione contribuiscano economicamente ai lavori. Come, semplicemente, hanno fatto finora – spiega il comitato – Gli accordi procedimentali alla base della Linea C, infatti, prevedevano un cofinanziamento variabile, a seconda delle tratte, diviso tra Stato, Regione e Comune. Il cosiddetto II Atto Aggiuntivo del 29 luglio 2004, tutt’ora in vigore, prevede che per la tratta T2 Colosseo-Clodio il Comune contribuisca al 18%, la Regione al 12% e lo stato al 70%.Fatto 2,44 miliardi il valore della tratta Colosseo-Clodio, significherebbero 440 milioni a carico del Comune, 293 milioni a carico della Regione e 1,7 miliardi a carico dello stato. Cifre più che sostenibili per i rispettivi bilanci e totalmente compatibili con i fondi esistenti.In questo modo i lavori della tratta Clodio-Colosseo sarebbero totalmente finanziati e potrebbero partire già nel 2023. Contemporaneamente si potrebbe procedere con le indagini archeologiche e geologiche della tratta Clodio-Farnesina, per ottenere, entro l’anno, un definitivo pronto per l’approvazione ed il finanziamento. Un’azione, peraltro, totalmente coerente con l’accordo, ancora valido, del 2004. Questa ci sembra, nei fatti, l’unica ipotesi davvero percorribile ed auspicabile, per garantire la realizzazione della Linea C”.

E cosa accadrebbe senza un intervento di Comune e Regione?

“Se il Comune e la Regione non dovessero intervenire economicamente, quasi certamente lo Stato finirà per finanziare solamente la stazione Venezia. Un’estensione di appena 800m rispetto alla tratta in costruzione, probabilmente l’unica che si farà nei prossimi 10 anni – conclude – un assurdo, se pensiamo che in altre città europee si realizzano 40 km di linee in 10 anni. Una vergogna, se pensiamo che a Pechino, in un solo giorno, questo capodanno, sono state inaugurate le estensioni di 9 linee, per un totale di 63km”.

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