Mobilità: Dopo 32 anni primo treno a Vigna Clara

Costruita per i Mondiali del ’90 rimase in attività solo 8 giorni. Una boccata di ossigeno per i pendolari

Dopo oltre 30 anni, riapre i battenti la stazione di Vigna Clara. Da lunedi 13 giugno i cittadini della zona Nord potranno nuovamente salire su uno dei nove treni che quotidianamente, nei giorni feriali, percorreranno andata e ritorno i circa sette chilometri di ferrovia che vanno da Vigna Clara fino ad Ostiense, passando per le stazioni di Valle Aurelia, Roma San Pietro, Quattro Venti e Roma Trastevere. 

Grande merito – scrive ‘’Il Tempo’’ va dato alle associazioni e ai comitati di cittadini che da anni si battono per il ripristino della stazione: come spesso accade nella Capitale, senza la loro tenacia e la loro combattività difficilmente si sarebbe potuto raggiungere un risultato del genere. Ma dietro questa «operazione rinascita» c’è anche il lavoro concreto di RFI, anch’essa impegnata da diversi anni nel centrare l’obiettivo della riattivazione della stazione, in un percorso a ostacoli fatto di ricorsi, autorizzazioni e trattative. 

Costruita per i mondiali di Italia ’90, costata decine di miliardi di euro, rimase operativa per appena otto giorni, prima di smettere di funzionare senza apparenti ne validi motivi; poi, dopo 25 anni, nel 2015, la possibilità di una riattivazione in vista del Giubileo dell’anno successivo sembrò più che concreta, ma una serie di ricorsi al Tar bloccarono tutto. 

Il ripristino di Vigna Clara, ha tenuto impegnata la RFI su due livelli paralleli: da una parte, nel lungo iter di approvazione burocratica da parte degli enti competenti, rallentato da tutta una serie di ricorsi, poi vinti da RFI; dall’altra, contemporaneamente, in un altrettanto lungo e complesso lavoro di ripristino e collaudo degli oltre 7 chilometri della linea, lavoro cui hanno partecipato molti segmenti dell’azienda, dalle maestranze interne alle unità operative territoriali, fino alla Direzione Investimenti. 

Anche la stazione, nel frattempo vandalizzata durante i tanti anni di abbandono, è stata completamente ridisegnata e messa a norma in tutte le sue parti – biglietterie, servizi per persone a mobilità ridotta, marciapiedi con una spesa di 6 milioni di euro. Alcune questioni restano ancora aperte, come i parcheggi intorno alla Vigna Clara. 

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