Omicron, allarme dei bus turistici: senza adeguati ristori, crisi gravissima

L’allarme lanciato dall’Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani (AN.BTI): informato il ministro Garavaglia

C’è un settore economico che sta subendo una grave crisi economica a causa della pandemia. Uno dei tanti, si dirà. Vero, ma questo – rispetto ad altri – è meno noto all’opinione pubblica e non è sotto i riflettori come altri pezzetti della nostra economica locale, come quello dei taxi e dei noleggiatori. Parliamo dei bus turistici, una realtà che in Italia dà lavoro a circa 25mila persone, compreso un indotto di cui fanno parte guide, gommisti, officine e assicuratori. A lanciare l’allarme è stato l’AN.BTI – l’Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani – che spiega come ristori adeguati, oggi, rappresentino una boccata d’ossigeno fondamentale per la categoria.

“Senza il sostegno adeguato dell’intero settore nei prossimi ristori potrebbe innescarsi una nuova e più profonda crisi per il comparto, già fortemente colpito in questi due anni di crisi sanitaria, economica e sociale. Apprezziamo le recenti parole di sostegno al settore turismo di alcuni esponenti del Governo e dello stesso presidente Draghi e auspichiamo che alle parole di conforto si associno anche adeguati Ristori – spiega – In una recente lettera inviata al ministro Garavaglia abbiamo evidenziato la crisi che sta continuando ad indebolire il settore dei bus turistici, a causa della recrudescenza del Covid-19. Tra i provvedimenti che riteniamo indispensabili chiediamo, in particolare e a nome di tutti i nostri lavoratori, la previsione della cassa integrazione fino a quando permane almeno lo stato dell’emergenza e la previsione di ristori adeguati a favore del settore commisurati anche al fatto che nei prossimi mesi non ci sarà uno sbocco produttivo, poiché le prenotazioni ripartiranno non prima di giugno-luglio. Come ha detto il presidente Draghi a più riprese ‘nessuno deve essere lasciato indietro’ ed è per questo che chiediamo a gran voce di essere inseriti nel Dl Sostegni 2022”.

Ma i problemi, per l’AN.BTI, riguarderebbero anche i ristori dell’anno scorso.

“A gennaio molti operatori si troveranno di fronte al pagamento delle rate del leasing e nelle prossime settimane e senza l’adeguato sostegno di Governo e istituzioni ciò creerà enormi difficoltà – conclude l’AN.BTI – ricordiamo altresì che siamo in attesa del ristoro da 50 milioni di euro per i bus turistici dello scorso anno e non è ancora uscito il bando. Chiediamo quindi lo sblocco immediato dell’iter per poter accedere a queste risorse perché molte imprese dei bus turistici che hanno sofferto in questi mesi stanno aspettando questo tipo di ristoro per avere un po’ di ossigeno”.

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