Omicron, Aloisi (NCC): noleggiatori e tassisti sono in ginocchio

L’esponente di Anitrav racconta a Radiocolonna gli effetti della proroga dello stato d’emergenza su NCC e taxi

È un grido d’allarme quello lanciato dai microfoni di Radiocolonna da Giulio Aloisi, imprenditore e dirigente dell’Anitrav NCC. Un grido rivolto alle istituzioni sulle conseguenze economiche e sociali che l’ennesima ondata pandemica – questa volta riferibile all’espansione della variante Omicron – sta avendo sul trasporto pubblico non di linea, ovvero sul mondo dei noleggiatori ma anche su quello dei tassisti, a cui Aloisi tende una mano dopo mesi di durissime polemiche.

“Come NCC stiamo affrontando una situazione di grave emergenza, visto che lo stato d’emergenza è stato prorogato sino alla fine di marzo mentre i mutui e i leasing continuano a correre veloci. Molti mutui e prestiti sono stati accesi quando il lavoro c’era e la pandemia era inimmaginabile, ora chi non riesce a saldare le proprie pendenze rischia di finire in CRIF (la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria ndr) con tutte le problematiche che ne conseguono – spiega Aloisi a Radiocolonna – questo riguarda gli operatori del trasporto pubblico non di linea come noleggiatori e tassisti ma anche i bus. Pensate a chi ha una decina di bus e si trova a pagare decine di migliaia di euro di leasing ogni mese. Ci troviamo in una situazione gravosa perché il lavoro non è mai ripreso davvero e nel 2021 abbiamo lavorato poco, anche a causa di quest’ultima variante che è sopraggiunta”.

Quali sono le mosse che ha in serbo il settore del tpl non di linea?

“In legge di bilancio non ci sono stati interventi ma come Anitrav stiamo proponendo un emendamento al Milleproroghe per aiutare le imprese, anche se il Milleproroghe ha trenta giorni per divenire legge e già questo implica delle grandi difficoltà per i mesi a venire – conclude – questo è un problema trasversale che riguarda anche i taxi e nel nostro emendamento sono inclusi anche loro”.

Parole, queste ultime di Aloisi, che segnalano un possibile campo di battaglia comune tra due mondi – quello degli NCC e quello dei taxi – divisi su molti aspetti ma uniti dalla crisi che dal 2020 si sta abbattendo su tutto il settore del tpl non di linea.

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