Il consigliere comunale del Pd, Mariano Angelucci, dopo la sconfitta alle primarie regionali del Lazio, si dice orgoglioso del risultato ottenuto e nel fare gli auguri al neo segretario Daniele Leodori lo invita dimettersi da vicepresidente del consiglio regionale del Lazio per occuparsi del Partito.
“Si sono susseguite in queste ore notizie circa l’ affluenza alle primarie e i risultati. Alla fine si può dire quando ancora non abbiamo dati certi che l’affluenza sia stata un flop e questo dispiace molto – dichiara in una nota Angelucci -. Il ringraziamento va alle volontarie e i volontari che come sempre, nonostante il gruppo dirigente non lo meriti, sono stati presenti. Purtroppo, nonostante i nostri sforzi, l’unità del silenzio e dell’autoreferenzialità che ha contraddistinto questo congresso per conservare le rendite di posizione di qualcuno ha portato e porterà ad ulteriori disastri, ma noi non saremo parte di tutto questo. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto e della nostra linea politica. Siamo liberi e a testa alta. Nonostante le difficoltà la nostra lista avrebbe preso circa l’ 8 per cento a Roma e il 5 per cento circa complessivamente dei delegati. Un risultato enorme e inaspettato dove spicca il 59 per cento in VI municipio, il 15 per cento in II municipio, il 13 per cento in 8 municipio e la vittoria del seggio di San Basilio – sottolinea Angelucci -. Per questo voglio dire grazie ai tanti e alle tante liberi e coraggiosi che ci hanno aiutato nel silenzio della Schlein e della segreteria nazionale”.
“Noi continueremo a lavorare per costruire un centrosinistra vincente, che torni ad occuparsi delle persone, del miglioramento della qualità della vita, dei temi concreti e fuori dai palazzi in cui è l’attuale gruppo dirigente. Non entreremo in segreteria e faremo la minoranza come ho sempre dichiarato – prosegue Angelucci -. Non cerchiamo poltrone ma lavoriamo per tornare a vincere. Anzi nel fare gli auguri al nuovo segretario Leodori lo invito in un gesto di bene comune a dimettersi da vice presidente del consiglio regionale per occuparsi del Partito e magari lasciare spazio a una delle tante donne preparate della nostra comunità elette in consiglio regionale. Non vorremmo che si prosegua nell’ accentramento su poche persone di tutti i ruoli. Il neo segretario dia un segnale in questo senso. Noi da parte nostra saremo intransigenti e propositivi nella nostra linea politica, sperando di poterlo continuare a fare nel Pd, il partito che abbiamo contribuito a fondare e che purtroppo è irriconoscibile”, conclude Angelucci, candidato alla segreteria regionale.