Per le seconde case pronto il via libera

Apertura per gli spostamenti nelle seconde case purché di proprietà o con affitto registrato da tempo. E' logico immaginare una sottostante tattica economica

Ora che i ragazzi, bene o male, sono tornati a scuola, ora che le lunghe festività natalizie sono finite, ora che il meteo non promette niente di buono, ora che le piste da sci sono tabù ecc…parte con clamore il via libera per l’accesso alle seconde case. Il tutto anticipato dalla solita fumosità e seguito da mille e una Faq (Frequently asked questions).

Mare o montagna, tutto diventa raggiungibile e godibile e anche il colore in cui si trova la nostra meta perde valore. Quindi tutti in giro con un nuovo senso di libertà e la soddisfazione di vedere altri orizzonti. Ma per chi non ha la seconda casa? Valgono i soliti veti, le, ormai usuali, restrizioni e gli infiniti blocchi. Due pesi, due misure? Se la lettura vuol essere, a tutti i costi, giustizialista dobbiamo rispondere: FORSE SI. Ma se l’interpretazione guarda alla logica del profitto appare evidente che dietro a questa scelta si ipotizza una maggior circolazione di danaro e doverosi introiti per quei luoghi che sul turismo basavano le loro entrate. Quindi maggiori spese alimentari, un fatale aumento dei consumi energetici e dello shopping.

Le seconde case in Italia sono circa 5.000 un numero molto alto che ha avuto il suo boom nell’arco degli anni ’60 e ’70 quando il giro delle compravendite era vertiginoso. Data la grande richiesta qualunque zona fosse adeguata allo scopo è stata travolta da una girandola di nuovi piani regolatori e ha subito un insulto di cemento e urbanizzazioni tali da cambiarne per sempre l’aspetto iniziale.

Non a caso, per l’occasione, venne coniata una nuova parola: “rapallizzazione” che ben esprimeva l’indiscriminata cementificazione del golfo di Rapallo. Ma l’Italia tutta è uno scempio dove prosperano abusivismo ed ecomostri.

Per tornare agli spostamenti vigono regole fisse: qualunque compravendita o affitto lungo devono essere stati stipulati prima del 14 gennaio ’21. Durante il viaggio va portato con sè o l’atto notarile o l’autocertificazione che, pare, verrà controllata attentamente. Non si potranno portare amici e vigerà, come ovunque, il coprifuoco. Per il resto tutto rimane immutato: spostamenti fra regioni, assembramenti, limitazioni per bar e ristoranti e quant’altro.

Certo la voglia di partire c’è ed è forte ma, fanno da contraltare le ristrettezze economiche, l’incertezza per il futuro, e il tran tran narcotizzante che ci accompagna praticamente da un anno.

Senza dimenticare il nuovo carico lavorativo che le donne dovranno affrontare per mettere a regime una casa “disabitata” da mesi. Il tutto condito dalla grama e fasulla congettura di essere in vacanza.

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