Periferie, Istat: aumentano famiglie senza reddito

Il presidente dell’Istat, durante un’audizione sulle periferie, restituisce una fotografia preoccupante delle zone non centrali della Capitale. Il I Municipio ospita solo il 4% della popolazione

“Il potenziale disagio economico delle famiglie con figli, la cui persona di riferimento ha più di 64 anni e nessun componente familiare occupato o pensionato, è più marcato nelle zone dove si osserva un maggiore disagio sociale. Nella zona di Torre Angela il numero di famiglie in questa condizione è pari al 4%. Gli addetti nel settore delle attività creative sono invece prevalentemente concentrati nel centro storico”. Lo ha detto il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, nel corso di un’audizione davanti alla commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie.

“I ‘Neet’ (persone che non studiano né lavorano) – ha proseguito Alleva a Roma nel 2011 erano il 10,7% della popolazione tra i 15 e i 29 anni. Territorialmente i valori superiori al 13% sono distribuiti in 19 zone urbanistiche, tra cui alcune nel centro storico”.

“A Roma – ha aggiunto il presidente dell’Istat – nel I Municipio abita solo il 4% della popolazione. Un quarto della popolazione romana è concentrata (su un totale di 155) in dieci zone urbanistiche: si tratta di Ostia Nord, Borghesiana, Tor Pignattara, Tuscolano Sud, Trieste, Centocelle, Gianicolense, Don Bosco, Primavalle e Torre Angela. Quella di maggior dimensione è Torre Angela, con più di 80mila abitanti”.

“Le zone urbanistiche più significative – ha concluso Alleva – sono quelle esterne alla zona storica della città. Le zone da dove nascono i flussi pendolari sono collocate nella periferia geografica della città. Ma le zone meno centrali non coincidono automaticamente con le aree più marginali”.

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