Porti, ora il Lazio punta al modello Olanda

Le Bei sblocca quasi 200 milioni per gli scali di Civitavecchia e Fiumicino. Il grosso degli interventi riguarderà i raccordi con le infrastrutture viarie

Ottime notizie per i porti di Civitavecchia e Fiumicino. Soprattutto quando ci sono quasi 200 milioni di euro di nuove risorse da sfruttare, possibilmente senza sprechi. Il che, visto l’andazzo italiano, non è certo scontato. Piccola cronistoria. La Banca europea degli investimenti, braccio operativo della commissione Ue, ha approvato il finanziamento di 195 milioni richiesto dall’Autorità di Sistema Portuale. Si apre quindi la strada per l’avvio di grandi opere, che consentiranno ai due scali di portarsi su livelli in linea con l’Europa.

Civitavecchia per la verità detiene già il primato europeo per il traffico merci, ma con i nuovi fondi erogati dall’Ue ci potranno per esempio essere migioramenti nei raccordi autostrada-porto-ferrovia. Il vero tallone d’Achille dei porti italiani è prorpio la mancanza di adeguate infrastrutture viarie e su ferro in grado di connetterli al meglio all’entroterra.

Nel dettaglio, quello concesso dalla Bei è il più grande finanziamento europeo a favore di un’Autorità di Sistema Portuale negli ultimi anni. Tale scelta è maturata all’esito di una lunga istruttoria in considerazione dello sviluppo delle cosiddette Autostrade del Mare che costituiscono un importante snodo per i flussi di passeggeri e merci nel centro Italia e rappresentano uno dei principali collegamenti tra l’Italia continentale e il Mediterraneo occidentale come la Sardegna, la Sicilia, la Spagna, la Francia meridionale e l’Africa settentrionale.

Il progetto co-finanziato dalla Bei consiste nell’ampliamento del porto di Civitavecchia e nella creazione di un nuovo porto commerciale a Fiumicino. Scendendo ancora più nei dettagli, a Civitavecchia, il progetto riguarderà la realizzazione di grandi opere infrastrutturali, quali, in particolare, il completamento delle opere relative alle darsene servizi e traghetti e il prolungamento della diga foranea, nonché le relative connessioni viabilistiche. Su qust’ultima voce, si tratta di intervenire nel raccordo A-12-porto. A Fiumicino, il progetto comprenderà la costruzione della nuova darsena pescherecci e della prima fase del nuovo porto commerciale a servizio di traghetti passeggeri, navi ro-ro, navi da crociera, grazie alla realizzazione di due nuovi frangiflutti e di un’ importante opera dragaggio.

Francesco Maria di Majo presidente dell’Autorità portuale del Tirreno settentrionale, ribadisce l’importanza di questa operazione che porta la firma della commissione Ue. “L’approvazione da parte della BEI di questo finanziamento è una notizia di enorme importanza per i porti di Roma e del Lazio che ci consentirà di portare a termine la gran parte delle opere previste nei piani regolatori portuali di Civitavecchia e Fiumicino, permettendo così al network di fare il tanto atteso salto di qualità nel panorama dello shipping mondiale”. Di Majo spiega in particolare come il grosso dei fondi verrà impiegato per fare di Fiumicino e Civitavecchia, scali alla Rotterdam o all’Amburgo, tanto per citare i due scali più grandi d’Europa.

“Finalmente, così, la capitale d’Italia e le aree circostanti (che rappresentano il secondo bacino per consumi a livello nazionale ed il quinto a livello europeo) nonché il principale aeroporto italiano ed europeo (con più di 40 milioni di passeggeri) avranno porti attrezzati che potranno soddisfare le esigenze commerciali, industriali e turistiche del territorio. Il consolidamento del ruolo strategico dei porti di Roma e del Lazio necessiterà, tuttavia, del completamento dei collegamenti ferroviari e viari verso Orte e Fiumicino”.

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