Sono circa un migliaio le candidature arrivate da tutta Italia per la nona edizione del premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, organizzato dal gruppo bancario guidato da Carlo Messina, in collaborazione con Fondazione Marisa Bellisario e, da quest’anno, con la partecipazione di Intesa Sanpaolo Innovation Center.
L’iniziativa, riconosciuta come categoria speciale del Premio Marisa Bellisario, è dedicata alla valorizzazione dell’imprenditoria femminile d’eccellenza per l’impegno nel promuovere la parità di genere, favorire lo sviluppo dell’occupazione e sostenere l’innovazione del sistema produttivo. Impegno anche finanziario, grazie al miliardo di euro per investimenti a favore dell’imprenditoria femminile messo a disposizione dalla Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo diretta da Stefano Barrese, che nei primi nove mesi dell’anno ha erogato complessivamente 43 miliardi di euro in Italia a famiglie e Pmi.
Durante la prima tappa del premio, ospitata a Palazzo Pepoli a Bologna, sono state premiate 30 imprese del centro Italia, tra le 80 vincitrici del premio. Tra queste ci sono sei realtà laziali: quattro hanno sede a Roma e sono la P.e.p. che si occupa di ristrutturazione edilizia ed efficientemente energetico; la società di import-export di dispositivi medici R&P Company; la L.B di Roma che offre servizi di controllo su installazioni radiologiche; la Camaleo che si occupa di produzioni cinematografiche. Due, invece, si trovano nella Tuscia, in provincia di Viterbo: a Nepi la cooperativa sociale Gea; a Farnese la cooperativa sociale Zoe.
I prossimi incontri territoriali del premio si svolgeranno a Napoli domani 3 dicembre, con la partecipazione di 17 imprese del sud del Paese, e a Milano l’11 dicembre prossimo, con le 33 imprese selezionate nel nord Italia.
Le 80 Pmi vincitrici sono per il 18% micro-imprese, per il 63% piccole imprese e per il 19% medie imprese, distribuite per il 38% nel Nord Italia, per il 35% nel Centro e per il 27% al Sud. L’ 85% ha avviato iniziative volte a conciliare vita professionale e vita personale dei dipendenti (smart working, asili, flessibilità, mensa, permessi, agevolazioni trasporto). L’86% ha attivato iniziative volte ad incrementare il benessere dei dipendenti (premi, benefit, assistenza sanitaria, agevolazioni tempo libero e genitorialità). Tra loro, 30 hanno già ottenuto o fatto domanda per ottenere la certificazione per la parità di genere.
Oltre al miliardo di euro messo a disposizione per le imprese femminili che avviano una nuova attività o investono nel rafforzamento della propria impresa agendo sui filoni quali la digitalizzazione, l’innovazione e l’ampliamento delle competenze, Intesa Sanpaolo aggiunge supporto finanziario attraverso S-Loan Diversity, una soluzione abbinabile ad alcuni finanziamenti a medio lungo termine che premia con una riduzione di tasso gli sforzi delle imprese nella direzione della parità di genere, nello sviluppo di programmi di incremento del welfare, nell’incremento di nuove assunzioni di dipendenti donne. Ad oggi sono stati erogati 183 finanziamenti per oltre 250 milioni di euro.
La Banca ha inoltre strutturato un’offerta per agevolare l’accesso ai benefici statali: Business Gemma è il finanziamento a medio e lungo termine dedicato alle imprese femminili e alle lavoratrici autonome, che beneficia del Fondo di Garanzia per le Pmi e della sospensione fino a un anno della quota capitale delle rate; mamma@work, il finanziamento a condizioni vantaggiose per le mamme lavoratrici, anche autonome, che integra le disponibilità economiche per favorire la conciliazione tra vita professionale e impegni familiari; Welfare Hub, il servizio con cui le aziende possono incrementare il benessere personale e familiare dei propri dipendenti, grazie all’accesso a una piattaforma digitale in cui è possibile spendere il proprio “credito welfare” scegliendo tra beni e servizi nelle aree di maggiore interesse (casa e famiglia, salute e benessere, risparmio e tempo libero).