Raggi, grana Corte dei conti sull’Imu alla Chiesa

La magistratura contabile mette sotto la lente i mancati incassi per per 400 milioni

Papa Francesco e Virginia Raggi

Il Campidoglio finisce sotto inchiesta per l’Imu della Chiesa non incassata. Una delle promesse della Giunta Raggi all’epoca del suo insediamento era quella di far pagare le tasse sugli immobili a Papa Francesco: Beppe Grillo diceva di volere la bella cifra di 400 diconsi 400 milioni dal Vaticano.

L’allora candidata grillina al soglio capitolino aveva sostenuto  che se il Campidoglio avesse preteso il balzello,  sarebbero arrivati 400 milioni. E fu sempre Raggi, il primo luglio 2016, nel corso della sua prima udienza privata con il Papa, a portare una video-raccolta di appelli e testimonianze dalle periferie della capitale.

Fallito l’obiettivo della Raggi, scrive il Messaggero, il procuratore della Corte dei Conti Andrea Lupi ha aperto un fascicolo ipotizzando un macroscopico danno erariale per le casse capitoline e, ora, i responsabili dei mancati controlli potrebbero dover pagare di tasca propria. Come prima cosa, i magistrati chiederanno chiarimenti direttamente al Campidoglio. Poi partiranno gli accertamenti di polizia giudiziaria.

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