Recovery Plan, un bottino anche per Roma

Dalla bozza del piano dell'esecutivo previsti investimenti per le tratte ferroviarie da e per la Capitale

Anche Roma avrà la sua parte nel Recovery Plan approvato dal Consiglio dei ministri, poche ore fa. Alla voce “Opere Ferroviarie per la mobilità e connessione veloce del Paese”, si prevedono lavori volti a realizzare l’Alta Velocità regionale, a rafforzare i collegamenti Nord-Sud ed Est-Ovest del Paese.

Un obiettivo chiave”, si legge nel documento di 120 pagine, “è estendere l’Alta Velocità al Sud per migliorare la connettività del paese, riducendo significativamente i tempi di viaggio. Le opere ferroviarie al Nord sono invece sinergiche con gli investimenti previsti sui porti di Genova e Trieste (aumenteranno la capacità di trasporto merci su ferro dai porti verso l’Europa centrale), mentre le opere ferroviarie nel Centro miglioreranno i collegamenti di rete Est-Ovest. Gli investimenti previsti sullo sviluppo tecnologico di vari nodi e direttrici della rete, infine, aumenteranno significativamente la capacità e sicurezza del trasporto ferroviario, con effetti importanti anche sul trasporto ferroviario regionale e sulla frequenza del traffico pendolari in entrata a Milano, Roma e Napoli”.

Non è tutto. Sono anche previsti interventi di velocizzazione e di incremento della capacità dei trasporti ferroviari per passeggeri e merci, lungo gli assi prioritari del paese Nord-Sud ed EstOvest, per favorire la connettività del territorio ed il passaggio del traffico da gomma a ferro. “In particolare, nel Nord del paese si potenzieranno le tratte ferroviarie Milano-Venezia,
Verona-Brennero, Liguria-Alpi e Torino-Lione, migliorando i collegamenti con i porti di Genova e Trieste e nel Centro del paese si rafforzeranno due assi Est-Ovest (Roma-Pescara e OrteFalconara) riducendo significativamente i tempi di percorrenza ed aumentando le capacità; infine, si estenderà l’Alta Velocità al Sud lungo le direttrici Napoli-Bari e Salerno ReggioCalabria, velocizzando anche il collegamento diagonale da Salerno a Taranto e la linea Palermo-Catania-Messina”.

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