In un anno complesso per l’economia italiana, segnato dalla guerra russo-ucraina e da forti tensioni geopolitiche, il Lazio e Roma registrano risultati economici positivi e incoraggianti. Secondo il report Movimprese 2025, diffuso da Unioncamere/Infocamere, la regione Lazio è prima in Italia per tasso di crescita delle imprese, con un +2,07% e un saldo imprenditoriale positivo di 12.259 unità, derivante da 35.852 iscrizioni e 23.593 cessazioni. A fine 2025, le imprese registrate nel Lazio sono 591.263, pari al 10,1% del totale nazionale.
Roma, in particolare, si distingue a livello nazionale per il miglior saldo imprenditoriale: 28.007 iscrizioni a fronte di 16.910 cessazioni, con un saldo attivo di +11.097 imprese e un tasso di crescita del 2,54%, quasi il triplo della media italiana del +0,96%. Il numero totale delle imprese nella Capitale e provincia raggiunge 436.681 unità, pari al 7,4% del totale italiano.
«In una situazione socio-politica generale ancora instabile e in un quadro economico globale di forte imprevedibilità, questi dati inducono a un certo ottimismo e confermano la tenace dinamicità del nostro tessuto produttivo», commenta Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma. «Roma e il Lazio hanno registrato nel 2025 il miglior tasso di crescita tra città e regioni italiane: un risultato importante e incoraggiante. Giubileo e PNRR hanno sicuramente contribuito a consolidare un nuovo ciclo di investimenti e rappresentato un elemento di crescita per le nostre imprese, che non si sono fatte trovare impreparate».
Secondo Tagliavanti, la sfida futura sarà consolidare la crescita e aumentare la produttività, anche in assenza di eventi straordinari o di ingenti investimenti pubblici, puntando sulla capacità imprenditoriale e sull’innovazione del tessuto economico locale.