Rifiuti: Aduc, errore spendere per telecamere

L'associazione contro l'installazione di telecamere vicino ai cassonetti

“Mentre i cassonetti sono stracolmi di rifiuti, le strade sporche, le foglie  coprono tombini e caditoie, presagio per i prossimi allagamenti, gli assessori alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari, e al Bilancio, Gianni Lemmetti hanno un lampo d’ingegno e propongono l’istallazione di videocamere per identificare chi getta i rifiuti fuori dai cassonetti”.

Lo scrive l’Aduc in una nota riferendosi alla recente iniziativa della Giunta capitolina in materia di lotta alla dispersione di rifiuti. “Mezzo milione di euro, già accantonati nel bilancio di assestamento, e, parafrasando, gettati nei cassonetti dei rifiuti. La pensata è bella, peccato che istallare i video costa. Costa l’acquisto, l”istallazione, la trasmissione dati, la memorizzazione, l’operatore e la manutenzione. Poi, una volta individuato sul terminale il/la trasgressore,  occorre cercarlo nel quartiere sguinzagliando i poliziotti capitolini che, muniti di trasmittente dati, dovranno girare per vie e piazze alla ricerca del contravventore. Piano difficile e costoso, a spese del contribuente romano che ha già l’addizionale Irpef più alta d’Italia”, si legge.

“L’iniziativa ci ricorda quella della installazione di videocamere per il controllo della prostituzione. Come è andata a finire? Che le prostitute si sono spostate di qualche decina di metri e le telecamere non sono servite più. Soldi, anche quelli, gettati nei cassonetti dei rifiuti”.

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