Rifiuti, Ama prova a scongiurare la crisi di settembre

Zaghis chiede la riapertura delle discariche di Colleferro, Roccasecca e Guidonia, oltre all'attivazione del Tmb (impianto di trattamento meccanico) della Ambiente Guidonia

La riapertura delle discariche di Colleferro, Roccasecca e Guidonia, oltre all’attivazione del Tmb (impianto di trattamento meccanico) della Ambiente Guidonia (gruppo Cerroni) per evitare che Roma vada in emergenza a settembre. L’Ama, attraverso il suo amministratore unico Stefano Zaghis, lo ha chiesto al prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, nel corso della riunione convocata proprio dall’autorità territoriale di governo in seguito alla lettera con la quale la municipalizzata dei rifiuti ha lanciato l’allarme di una nuova emergenza per settembre, quando la città tornerà a popolarsi.

Quasi 1.400 tonnellate di rifiuti in strada ogni settimana, era stato l’alert di Ama, in mancanza di un intervento sulla società Ecosystem (proprietaria di un impianto di trattamento meccanico a Pomezia) perché riprenda a trattare 420 tonnellate a settimana di rifiuti ‘tal quale’ di Roma e sugli impianti fuori regione della Scapigliato, Cermec (entrambi in Toscana) e Sapna (Città metropolitana di Napoli) per le restanti 920 tonnelate.

A settembre a Roma si rischia una nuova fase di criticita’ nella raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Ama, infatti, avrebbe prospettato dall’inizio del prossimo mese difficolta’ nel conferimento in impianti sparsi nel territorio nazionale per circa 1.300 tonnellate a settimana. Alcuni impianti, infatti, non avrebbero dato disponibilità al conferimento, non portando a compimento gli accordi inizialmente presi e lasciando di nuovo la municipalizzata senza sbocchi. L’azienda avrebbe gia’ informato della criticita’ in arrivo le autorita’ competenti e il Campidoglio. Per lunedi’, a quanto filtra, il prefetto di Roma Matteo Piantedosi ha convocato la cabina di regia per affrontare la situazione rifiuti.

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