Rifiuti: entrano i primi camion da Roma alla discarica di Albano Laziale

Cori e proteste, in testa al presidio il sindaco Borelli. Ziantoni: comprensibile rabbia territori

Le proteste durante l'ingresso dei primi camion di rifiuti da Roma nella discarica di Albano Laziale (2 agosto 2021)

Dopo quasi quattro ore di blocco davanti ai cancelli della discarica di Albano Laziale, che ha riaperto oggi, il primo camion con i rifiuti trattati provenienti dalla Capitale è entrato e sverserà nel settimo invaso.

I tir di Ama e Giovi, secondo l’ordinanza firmata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, con le competenze di sindaca metropolitana, hanno varcato i cancelli della Ecoalbiente per conferire le prime 25mila tonnellate, scortati dalla polizia. Nel presidio che ha provato a impedire l’ingresso, oltre alla Giunta del Comune di Albano, la consigliera capitolina Monica Montella.

 

Da stamattina, davanti alla discarica, infatti circa un centinaio di persone sono scese in protesta insieme al sindaco di Albano Laziale, Massimiliano Borelli, contro l’ordinanza sindacale urgente della Città metropolitana che ha imposto la riapertura del sito chiuso dal 2016.

Si è concluso così, grazie anche a una trattativa con le forze d’ordine sul posto, il braccio di ferro tra i manifestanti e i mezzi carichi di scarti romani.

Sconforto tra i manifestanti, identificati dalle forze dell’ordine, che hanno accolto l’apertura dei cancelli con cori e slogan cone “buffoni” e “pagherete caro, pagherete tutto”.

“Discarica di Albano: la rabbia dei territori è comprensibile. Dopo più di dieci anni la Regione Lazio non ha previsto gli impianti necessari alla chiusura del ciclo dei rifiuti. L’inerzia della Regione Lazio ha portato alla crisi dei rifiuti che stiamo vivendo. Per questo, oggi, dobbiamo utilizzare ciò che abbiamo, e dobbiamo farlo in fretta, perché i cittadini di Roma non meritano di vivere con i rifiuti per strada”. Lo scrive su Facebook l’assessora ai Rifiuti di Roma, Katia Ziantoni.

“La Sindaca della Città Metropolitana di Roma, Virginia Raggi, è intervenuta ordinando la riapertura della discarica di Albano, mentre i veri responsabili della pianificazione impiantistica, Zingaretti e Valeriani, hanno deciso di non sporcarsi le mani, guardando bruciare le città, mentre la rabbia delle persone cresce in modo esasperato”, continua Ziantoni.

“Per questo motivo, oggi, i primi camion diretti verso la discarica di Albano devono essere scortati dalle forze dell’ordine per poter accedere all’impianto. Una sconfitta per le istituzioni, per i cittadini, per tutti. Albano, lo abbiamo detto, non è la soluzione definitiva, ma resterà attiva il tempo necessario a risolvere l’emergenza. Per questo continueremo a chiedere con forza l’aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti. Tutti i Comuni del Lazio, infatti sono ormai in estrema difficoltà, non solo Roma, e questo ce lo dicono le cronache. È ora di smetterla con la campagna elettorale e di pensare al benessere della collettività”, conclude.

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