Rifiuti, Gualtieri gioca la carta del Pnrr per ripulire Roma

Il sindaco, fresco di flop del piano natalizio, ora chiede ad Ama proposte industriale da finanziare coi soldi dell'Europa. Forse si comincia a investire

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, inaugura il tradizionale presepe natalizio in piazza del Campidoglio.

Non si può dire che Roberto Gualtieri manchi di buoni propositi sui rifiuti. Il problema è che Roma continua a rimanere sporca, soprattutto in periferia. Cassonetti traboccanti di spazzatura, sacchetti colorati e molto, molto altro. Problema di differenziata, certo, ma soprattutto di carenza di impianti adeguati a una Capitale da 3 milioni di cittadini.

E pensare che il Pnrr prevede proprio investimenti per la chiusura del ciclo rifiuti e per la creazione di nuovi impianti per lo smaltimento dei rifiuti. E i soldi sono tanti. Di qui, la carta di Gualtieri. Affidare ad Ama il compito di redigere proposte industriale su cui far leva con i soldi dell’Europa. Proprio ieri, la Giunta Capitolina ha approvato la delega alla municipalizzata affidata all’avvocato Angelo Piazza, dopo l’addio di Stefano Zaghis, per la presentazione di proposte finalizzate al miglioramento della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, da finanziare nell’ambito del Pnrr,

Si tratta, hanno spiegato dal Campidoglio, “della seconda delega sulla stessa linea di intervento, dopo quella, sempre ad Ama, già approvata lo scorso 9 dicembre, relativa alla presentazione di progetti per la realizzazione di due impianti di digestione anaerobica necessari per a trasformazione del rifiuto organico. Lo strumento del Pnrr prevede tra l’altro nvestimenti che mirano ad ottimizzare la gestione dei rifiuti attraverso interventi sulla rete della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, secondo una strategia di miglioramento alla fonte della qualità dei materiali riutilizzabili e la riduzione della quantità dei rifiuti prodotti”.

Pertanto, ai fini del miglioramento del servizio “è prioritario potenziare il sistema di strutture logistiche a supporto della raccolta dei rifiuti urbani, come con gli 8 progetti di centri di raccolta e isole ecologiche a cui guarda questa delibera”. Insomma, il Pnrr  è forse quella mano santa per Roma. Ma i soldi vanno saputi maneggiare. Il Campidoglio si è attrezzato con una nuova commissione speciale che si occuperà del monitoraggio e gli orientamenti della gestione delle risorse del Pnrr destinate alla Capitale.  A guidare la commissione sarà Giovanni Caudo, capogruppo di Roma Futura, già assessore capitolino all’Urbanistica ed ex presidente del III municipio.

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