Rifiuti, il Campidoglio punta ai pacchi di Natale

Meno regali per ridurre il consumo di carta. Un appello che sa di resa prematura

Sarà che il piano da 40 milioni ancora non è decollato. O più semplicemente una nuova crisi dei rifiuti all’orizzonte. Fatto sta che il Campidoglio gioca già di rimessa. Con una trovata degna del miglior illusionista, della serie meno pacchi di Natale per tutti. Dopo il bonus per far lavorare i netturbini, il Campidoglio ora chiede una mano ai romani per far sì che la promessa del sindaco Roberto Gualtieri, “ripulirò la città entro le feste”, non diventi un boomerang, con le foto virali dei rifiuti affastellati accanto ai bidoni stracolmi, tra fiocchi e strenne.

Ecco allora l’appello, per bocca dell’assessora all’Ambiente di Gualtieri, Sabrina Alfonsi (Pd): “Cari romani, fate meno pacchi di Natale. Ci tengo proprio a dirlo – batte sul tasto – per riuscire a tenere la città pulita serve anche un aiuto da parte della cittadinanza. Per evitare la crisi, c’è bisogno di senso civico”. Quindi meno regali sotto l’albero. “Ma non è detto che meno pacchi significhi meno regali – ribatte l’assessora – Ma quest’anno dobbiamo limitare gli imballaggi, gli incartamenti”.

Che ci sia di mezzo anche l’ultimo niet sui rifiuti capitolini? L’impianto di trattamento meccanico biologico di Rida (Aprilia) minaccia di non trattare più le 150 e le 300 tonnellate alla settimana di immondizia capitolina. L’azienda di proprietà di Fabio Altissimi lo scorso sabato ha scritto alla Regione per comunicare “l’impossibilità di proseguire l’attività di trattamento” sia per quanto riguarda i rifiuti proveniente da Roma che quelli proveniente dalla provincia di Latina.

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