Rifiuti, Roma sommersa. Ma Ama raddoppia le forze

L'emergenza c'è. Basta andare al Fleming. Ma la municipalizzata promette straordinari, basterà?

Roma affoga nei rifiuti e Ama raddoppia le forze in campo. Basterà? Forse sì o forse no. Per ora i fatti raccontano degli effetti devastanti del rogo al Tmb Salario. Il ciclo di smaltimento, già fragile per non dire lacunoso, è stato definitivamente messo ko dall’incendio che ha compromesso l’operatività dell’impianto. E gli effetti si vedono. Al Fleming, per esempio, c’è una piccola Malagrotta: Una siscarica a cielo aperto in via Flaminia con 400 appartamenti suddivisi in due palazzine in via Flaminia 964, altezza Due Ponti sommersi dai rifiuti. Nulla è valso fare continue segnalazioni all’Ama, Vigili Urbani o ASL di competenza.

Questo è quanto. Ma da qui alla Befana, che succederà? Nuovi cumuli di rifiuti? A sentire Ama, no. La municipalizzata, d’intesa con l’amministrazione di Roma Capitale, ha infatti predisposto un piano operativo per garantire anche a Natale e a Santo Stefano i servizi di pulizia, spazzamento e raccolta differenziata dei rifiuti sul territorio cittadino.

“Le strutture tecniche che sovrintendono ai flussi saranno al lavoro per ottimizzare, sulla base delle maggiori capienze ottenute negli impianti già in utilizzo, i conferimenti derivanti dall’indisponibilità dell’impianto TMB del Salario incendiato la scorsa settimana. Tecnici preposti monitoreranno costantemente la produttività nei giri di raccolta programmati per garantire il corretto esercizio dei servizi. Tra il giorno di Natale (25 dicembre) e Santo Stefano (26 dicembre) saranno complessivamente al lavoro oltre 3mila700 tra operatori ecologici, autisti e preposti territoriali. Le officine aziendali saranno regolarmente aperte con 2 turni di lavoro a Natale e h 24 a Santo Stefano”. Tutto molto bello, se non altro apprezzabile. Ma basterà?

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