Rifiuti: verso annullamento enti Egato, ok da commissioni Lazio a revoca delibera

Assessore Ghera: "si tratta di un provvedimento obbligato, perché i problemi non sono risolvibili con una semplice rettifica.

photo credit: Marco Palma

In Consiglio regionale del Lazio arriva un altro passo avanti verso l’annullamento in autotutela degli Egato, gli enti di gestione dell’ambito territoriale ottimale dei rifiuti, istituiti con legge dalla precedente amministrazione regionale. La commissione congiunta Rifiuti e Bilancio, rispettivamente presiedute dai consiglieri di Fd’I Laura Corrotti e Marco Bertucci, hanno dato parere favorevole allo schema di delibera di Giunta che revoca i criteri per l’attribuzione della quota di rappresentanza dei Comuni all’interno degli Egato, gli Enti di governo degli ambiti territoriali ottimali per la gestione dei rifiuti. Con questo provvedimento, vengono a decadere anche le delibere che riguardavano la costituzione delle assemblee degli Egato stessi, in particolare di quello di Frosinone (Egaf), l’unico in cui erano stati eletti come presidente l’ex consigliere regionale Pd Mauro Buschini e il consiglio direttivo.

Il provvedimento è stato illustrato dall’assessore ai Rifiuti Fabrizio Ghera: “La revoca della delibera – ha spiegato l’assessore – si è resa necessaria perché ai fine della pesatura dei Comuni si erano considerate le Unioni di comuni e non la singola amministrazione. Nel caso di Frosinone l’errore riguarda la Valle di Comino”, ha aggiunto Ghera. Critico sul provvedimento il consigliere Massimiliano Valeriani del Pd secondo cui “gli uffici amministrativi e la parte politica sono due terreni che non si possono sovrapporre. Trovo singolare la stessa direzione regionale chieda l’annullamento di un suo atto, non era possibile procedere a una rettifica di carattere puntuale per eliminare questo vizio di forma? Tanto più che l’errore di calcolo non è cosi rilevante da alterare il voto che alcuni mesi fa ha messo in pista la prima struttura degli Egato, quella di Frosinone. Si tratta di un provvedimento che ha più il sapore di un’operazione politica che tecnica”. Valeriani ha chiesto poi di sapere se la Giunta ha intenzione di insediare effettivamente gli Egato, “uno strumento che rappresentava una rivoluzione epocale, per colmare il vuoto nella costruzione degli impianti, il vero problema nella gestione dei rifiuti del Lazio. La nuova maggioranza ha intenzione di proporre un nuovo piano rifiuti?”, ha concluso il consigliere Pd.

L’assessore Ghera, nella sua replica, ha spiegato che “si tratta di un provvedimento obbligato, perché i problemi non sono risolvibili con una semplice rettifica. Per quanto riguarda il piano rifiuti, ovvio che ci sia la volontà di modificarlo, perché evidentemente non funziona e non l’abbiamo condiviso nella passata legislatura. Lo stesso vale per gli Egato. Giusto che i territori siano responsabilizzati, va studiato come farlo, fino a oggi non ci si è riusciti”, ha concluso Ghera. Gli effetti dell’annullamento si estendono: quindi, il conseguente annullamento degli altri decreti che hanno portato all’istituzione degli Egato di Latina, Viterbo, Città Metropolitana di Roma Capitale (con esclusione del territorio di Roma Capitale) e Rieti. Dopo il parere delle commissioni, lo schema di deliberazione torna adesso in Giunta per il via libero definitivo. La giunta, guidata da Francesco Rocca, infatti, già ha approvato 20 giorni fa la delibera per annullare la costituzione dell’assemblea dell’Egato della provincia di Frosinone che ha eletto presidente Mauro Buschini, ex consigliere regionale del Pd. Quella di Frosinone è l’unica assemblea Egato costituita, delle 5 totali istituite dall’amministrazione dimissionaria: una per ogni provincia, con l’Ato della città metropolitana di Roma Capitale che prevede due sub ambiti (Roma capitale e l’ex Provincia). Tutte con il compito di gestire la raccolta dei rifiuti, assorbendo le funzioni dei Comuni.

L’atto dispone l’annullamento dei criteri per la determinazione della quota di rappresentanza dei comuni all’interno dell’ente di governo d’ambito territoriale ottimale per la gestione integrata dei rifiuti urbani e per il riparto dei conferimenti patrimoniali in favore dello stesso. Dunque, la giunta Rocca ha revocato in autotutela la delibera con cui, lo scorso mese di novembre, l’amministrazione dimissionaria, guidata solo per gli affari correnti dall’allora vicepresidente Daniele Leodori (poiché Zingaretti era stato eletto in Parlamento) aveva assegnato le quote di partecipazione di ogni comune all’Egato rifiuti. Ora per rendere attuativo il provvedimento, la Regione Lazio dovrà approvare una determina che annulla effettivamente i criteri di attribuzione per il voto ponderato di ciascun Comune del Lazio. Significa azzerare completamente ogni procedura e il voto dei sindaci. A questo punto, si potrebbe aprire anche la strada del commissariamento.

I provvedimenti adottati fanno seguito al ricorso al Tar intrapreso dal Comune di Fiuggi contro l’istituzione dell’ente dei rifiuti e, in particolare, contro l’elezione di Mauro Buschini a presidente. La motivazione principale del ricorso è che la delibera di giunta del 16 novembre 2022, che ha costituito gli Egato, non rientra nell’ordinaria amministrazione e dunque sarebbe illegittima, poiché a quella data la giunta regionale, dopo le dimissioni di Zingaretti dell’11 novembre e lo scioglimento del Consiglio Regionale del 12 novembre, come da decreto del presidente del Consiglio, è dimissionaria e resta in carica solo per l’ordinaria amministrazione. Il parere favorevole della commissioni bilancio e rifiuti, in seduta congiunta, “vuole così sottolineare il lavoro svolto dalla giunta Rocca verso l’azzeramento degli enti. Un atto necessario anche a seguito degli errori commessi durante la determinazione della quota di rappresentanza dei comuni all’interno dell’ente di governo d’ambito territoriale ottimale per la gestione integrata dei rifiuti”, dichiarano Corrotti e Bertucci.

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