Roma, appello di Italia Nostra Roma: Salvare la storica pasticceria Dagnino di Galleria Esedra

chiedendo alla Soprintendenza e agli uffici regionali del ministero della Cultura di procedere "con urgenza" all'apposizione di un vincolo storico-artistico e invitando i soggetti coinvolti nella riqualificazione dell'isolato di piazza della Repubblica a preservare uno dei luoghi simbolo della città.

photo credit: Giannandrea Dagnino

Italia Nostra Roma lancia un appello per salvare la storica Pasticceria Dagnino di Galleria Esedra, chiedendo alla Soprintendenza e agli uffici regionali del ministero della Cultura di procedere “con urgenza” all’apposizione di un vincolo storico-artistico e invitando i soggetti coinvolti nella riqualificazione dell’isolato di piazza della Repubblica a preservare uno dei luoghi simbolo della città. L’associazione sottolinea che “per un nulla è stato evitato lo sfratto alla Pasticceria Dagnino” e rivendica di essersi adoperata “affinché un altro colpo alla città, ai suoi luoghi storici e tradizionali non fosse assestato”. Secondo Italia Nostra, il locale rappresenta “una significativa collezione d’arte” e “uno spazio di ritrovo come i tanti caffè storici ormai chiusi e tramutati in fast food: questo è il patrimonio che rischiamo”. L’associazione si rivolge direttamente ai proprietari e ai promotori dell’intervento immobiliare sull’isolato di piazza della Repubblica e via Vittorio Emanuele Orlando, indicando Feltrinelli e Allianz, affinché considerino la “bottega storica” Dagnino “come punto qualificante il progetto di recupero”. Allo stesso tempo ricorda di aver già chiesto alla Soprintendenza di Roma di procedere “con urgenza ad un meritevole vincolo”, evidenziando il valore delle opere d’arte di artisti siciliani che negli anni Cinquanta parteciparono anche alla Biennale di Venezia. Per Italia Nostra, la pasticceria non è soltanto un esercizio commerciale, ma “un luogo essenziale per la comunità dei siciliani a Roma”, simbolo del legame tra Palermo e la Capitale e punto di riferimento di una comunità che “conta anche presidenti della Repubblica”. L’associazione richiama inoltre la tradizione culturale di Feltrinelli, ricordando “quegli storici momenti che videro col nostro presidente Giorgio Bassani editore del Gattopardo, una riconquista contemporanea dello scenario letterario di tutto il mondo”. L’appello si inserisce in un percorso già avviato da Italia Nostra, che il 12 giugno scorso aveva formalmente chiesto il riconoscimento dell’interesse culturale della Pasticceria Dagnino. Nella richiesta inviata alla Commissione regionale per il patrimonio culturale e alla Soprintendenza speciale di Roma, l’associazione definisce il locale, aperto nel 1955, un bene di interesse storico, artistico, sociale ed etnoantropologico, sottolineandone il ruolo di luogo di memoria e di identità urbana e chiedendo la tutela dell’architettura, degli arredi, delle decorazioni e delle opere di Alfonso Amorelli, Herta Schaeffer e Italo Mangiameli. La relazione storico-artistica allegata alla richiesta evidenzia inoltre che Dagnino è riconosciuta dal 2012 come “bottega storica” del Comune di Roma e propone il vincolo su elementi architettonici, arredi e apparati decorativi originali, considerandoli parte integrante di un raro esempio di integrazione tra arte, architettura e funzione commerciale del secondo dopoguerra, oltre che testimonianza della tradizione della pasticceria siciliana e del patrimonio culturale immateriale. Concludendo il suo appello, Italia Nostra afferma che “oggi la civiltà dei nostri luoghi passa dall’obbligo di un riconoscimento di valore innegabile” e chiede che Dagnino diventi “il punto di partenza di un programma di recupero che non sia una opaca ripetizione dei dozzinali negozi che hanno reso invivibile e indistinguibile i luoghi di questa città”.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014