Roma, ecco il cronoprogramma (e le perplessità) per le nuove linee tranviarie

Odissea Quotidiana: quadro di peggioramento rispetto alle stime precedenti. Ecco perché

Si chiama “Osserva cantieri” ed è un portale del sito del Ministero dei Trasporti dove si possono consultare e controllare i cantieri i corso relativi alle opere commissariate, da nord a sud della Penisola. Qui, è stato recentemente pubblicato l’aggiornamento sullo stato di attuazione degli interventi per le nuove linee tramviarie di Roma: parliamo della Termini-Vaticano-Aurelio (TVA), della tranvia Togliatti (Subaugusta-Ponte Mammolo), della Termini-Tor Vergata (metrotramvia G) e della Verano-Tiburtina. Per quanto riguarda il TVA (un investimento complessivo di 293,18 milioni di euro), il cronoprogramma prevede l’inaugurazione della prima tratta a fine maggio 2025 e l’inaugurazione della seconda tratta – ovvero il completamento della linea verso piazza Risorgimento e Giureconsulti/Cornelia – non prima di settembre 2027. Più rapidi i tempi per la tranvia Togliatti, un quadro economico approvato di 184,26 milioni di euro, comprensivo dell’acquisto di 20 vetture tramviarie con i lavori che dovrebbero iniziare ad ottobre 2024 e concludersi entro aprile 2026. Più piccola, per chilometraggio e quindi anche per i fondi messi a disposizione, la tranvia Verano-Tiburtina. Qui, l’esecuzione dei lavori dovrebbe avvenire tra marzo e ottobre 2024, con una durata complessiva di 240 giorni. Probabile, dunque, che la linea entri in funzione tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Più lunghi i tempi per la Metrotranvia G, il nuovo nome dato alla Termini-Giardinetti, con il nuovo progetto prolungata fino a Tor Vergata. In questo caso, la previsione è che la tranvia venga inaugurata nell’estate del 2027.

Tutto bene quindi? Non proprio. Perché come osserva l’occhio attento e puntuale di Odissea Quotidiana, sono diverse le criticità e gli interrogativi che emergono dagli aggiornamenti di “Osserva Cantieri”.

“Analizzando le prospettive che offre il cronoprogramma aggiornato redatto dalla Commissaria Straordinaria, emerge un quadro di peggioramento rispetto alle stime precedenti: la tramvia TVA ha accumulato quasi 6 mesi di ritardo, mentre le restanti circa 1-2 mesi – spiega OQ Tali slittamenti sono prevalentemente imputabili alla ritardata sottoscrizione delle convenzioni tra Roma Capitale il MIT. Infatti, nonostante buona parte dei fondi sia stata assegnata tra il 2018 e il 2019, si è giunti alla firma della convenzione solo nel mese di agosto 2022: ciò ha comportato l’impossibilità di accedere ai finanziamenti e dunque di avviare in tempi più rapidi le attività di progettazione. Infine, Roma Capitale inevitabilmente sconta l’assenza di una propria “stazione appaltante” in termini di allungamento dei tempi tecnici. La società Roma Metropolitane, che in passato ha anche ricoperto tale ruolo, è stata infatti posta in liquidazione nel 2019 dalla precedente Amministrazione Capitolina”.

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