Roma: incendio allo Spin Time, Comune propone acquisto dell’immobile

Contrarie all'ipotesi di acquisto dell'immobile le forze di centrodestra in Campidoglio e in Parlamento

Roma Capitale ha avanzato ai proprietari di Spin Time Labs una proposta di acquisto dell’immobile di via Santa Croce in Gerusalemme, all’Esquilino. Lo ha confermato il sindaco Roberto Gualtieri, spiegando che l’obiettivo è individuare una soluzione che consenta il rientro delle persone evacuate dopo il principio d’incendio divampato due notti fa, compatibilmente con i vincoli giuridici. “La situazione è drammatica e difficilissima – ha detto Gualtieri a margine della presentazione della proposta di legge del Pd contro le ondate di calore al Pigneto –. Come Roma Capitale abbiamo messo sul tavolo una proposta di acquisto dell’immobile e, per consentire il prima possibile il rientro delle persone, anche una soluzione per la fase intermedia”. Dopo l’incendio, che non ha provocato feriti, lo stabile è stato dichiarato inagibile e sottoposto a sequestro preventivo probatorio dall’autorità giudiziaria. L’evacuazione ha coinvolto circa 400 persone che vivevano nella parte abitata della struttura, assistite nelle ore successive dal Comune e ospitate temporaneamente in diversi spazi del quartiere, tra cui il Polo civico Esquilino, il Centro servizi per il volontariato, il Centro anziani e la palestra della scuola Di Donato.

Sul caso è stato aperto un tavolo in Prefettura con la partecipazione della proprietà dell’immobile, del Campidoglio e delle altre istituzioni coinvolte. “Sono reduce da un lunghissimo tavolo in prefettura – ha spiegato il sindaco – dove Roma Capitale ha espresso il suo totale impegno per affrontare l’emergenza, sia nel breve periodo per trovare una sistemazione, sia soprattutto per salvaguardare la bella esperienza di integrazione e di rapporto con il territorio che Spin Time ha saputo realizzare”. Gualtieri ha però sottolineato che il percorso presenta ostacoli di natura giuridica. “Ci sono vincoli per il rientro, ma ci è stato chiesto più tempo per esaminare la nostra proposta. Ci riaggiorneremo lunedì con il tavolo tecnico. Nel frattempo lavoriamo con la Protezione civile e con il sistema del volontariato, che ringraziamo, per dare una risposta immediata”. Il primo cittadino ha poi criticato le posizioni espresse dal centrodestra contrario all’ipotesi di acquisto. “È vergognoso che la destra consideri positiva una situazione in cui ci sono bambini in strada, al caldo e senza una sistemazione – ha affermato –. In quello stabile vivono bambini che vanno a scuola e persone fragili che hanno costruito una comunità importante. Noi vogliamo salvaguardare questa esperienza”. Intanto prosegue la mobilitazione delle realtà solidali che sostengono Spin Time. Attraverso i propri canali social, gli attivisti hanno convocato un presidio e lanciato un appello alla cittadinanza, denunciando difficoltà nell’accesso allo stabile per recuperare medicinali salvavita, nonostante – secondo quanto riferito – l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria. I promotori hanno inoltre segnalato alcuni malori tra gli occupanti in attesa e l’intervento di un’ambulanza. La raccolta fondi avviata per sostenere gli sfollati e acquistare beni di prima necessità ha superato i 24 mila euro.

Sul fronte politico, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, pur precisando di non essere direttamente coinvolto nella vicenda, ha detto di seguire con interesse quanto sta accadendo. Il governatore ha richiamato il tema delle graduatorie per l’accesso alla casa e la necessità di garantire risposte all’emergenza abitativa secondo criteri generali. “Se si dovesse percorrere l’ipotesi dell’acquisto dello stabile e quindi investire soldi per rimetterlo in sicurezza e cambiarne la destinazione d’uso, parliamo di milioni e milioni di euro. C’è una graduatoria e io credo che sia giusto seguirla: non c’è un diritto maturato con la violenza o con l’occupazione”, ha detto Rocca. Il presidente della Regione ha ribadito di aver chiesto fin da subito al Comune di garantire l’assistenza alloggiativa alle centinaia di persone coinvolte, distinguendo il tema dell’emergenza abitativa dalla permanenza nello stabile occupato. “Chi ha bisogno e ha diritto all’assistenza alloggiativa deve essere accompagnato e tutelato dal Comune – ha aggiunto – ma nessuno può rivendicare un diritto su ciò che ha preso con la forza”.

Contrarie all’ipotesi di acquisto dell’immobile le forze di centrodestra in Campidoglio e in Parlamento. Il deputato e presidente della Federazione romana di Fratelli d’Italia Marco Perissa ha definito “vergognosa e irresponsabile” l’ipotesi di acquisto dello stabile con risorse pubbliche, sostenendo che “non si possa trasformare un’occupazione abusiva in un premio”. Sulla stessa linea il deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito nel Lazio Paolo Trancassini, secondo cui la scelta del Comune rappresenterebbe “un atto politico grave e sbagliato”. La vicenda riporta al centro del dibattito Spin Time Labs, una delle esperienze abitative autogestite più note della Capitale. L’edificio, ex sede Inpdap nel quartiere Esquilino, è occupato dal 2013 dai movimenti per il diritto all’abitare e ospita da anni famiglie, attività sociali e iniziative culturali. Negli ultimi mesi la struttura è stata al centro di un confronto istituzionale e giudiziario sul suo futuro e sulla gestione dell’immobile.

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