Immigrati a Roma e nel Lazio, sono 643mila. I romeni prima nazionalità

Presentato il rapporto statistico immigrazione Idos. Impiegati soprattutto nel terziario, i migranti rimangono fondamentali per la regione

immigrati a Roma
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Chi parla di ‘invasione’ di immigrati nel Lazio si sbaglia. A fine 2021 si contano 643.092 residenti stranieri nel Lazio, il 12,4% del totale nazionale (5.193.669), con un’incidenza dell’11,3% sul totale della popolazione della regione. Oltre 516 mila vivono a Roma. Dati messi in luce anche dal recente rapporto Caritas. Questi mantengono un profilo per età più giovane degli italiani. I minori, infatti, sono il 18,1% del totale, il 19,4% ha un’età compresa tra i 18-39 anni, il 62,6% è nella fascia 30-64 anni e solo il 5,3% ha 65 o più anni. Il 65% sono soggiornanti di lunga durata. Lo afferma l’ultimo rapporto Idos sull’immigrazione.

Più di 190 mila romeni

Ad inizio 2021 dati confermano tra gli immigrati al primo posto la comunità romena (192.983 residenti nel Lazio su 1.076.412 in Italia), seppur con una leggera flessione rispetto all’anno precedente. A seguire, ed in crescita rispetto al 2019, troviamo filippini (44.490), bangladesi (41.109), indiani (32.653) e cinesi (25.553). La presenza straniera in regione è dunque maggiormente legata alle provenienze europee (sia da Paesi comunitari che non comunitari), che arrivano a rappresentare il 51,0% dei residenti non italiani, seguite da quelle asiatiche (28,3%), africane (12,6%), in gran parte dell’Africa settentrionale e occidentale, e dell’America centro meridionale (con il 7,4% dei residenti stranieri). In relazione alle collettività straniere maggiormente presenti nel Lazio.

80 mila ragazzi immigrati nelle scuole di Roma e del Lazio

Nell’anno scolastico 2020/2021 le scuole laziali registrano la presenza di 80.051 studenti con background migratorio, ossia il 9,3% degli studenti con cittadinanza non italiana iscritti nel sistema scolastico nazionale. Questa presenza ha subito un lieve calo rispetto all’anno scolastico precedente (2019/2020), quando si erano registrate 80.947 iscrizioni. L’incidenza degli allievi con cittadinanza non italiana sul totale degli iscritti rimane stabile al 10,0%, a fronte di una percentuale del 10,3% a livello nazionale. La provincia di Roma, con 63.782 iscrizioni, accoglie da sola quasi l’80% degli studenti con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole del Lazio. Gli studenti con background migratorio del Lazio sono così ripartiti per livello di scolarità: 13.402 nella scuola dell’infanzia (16,7%), 27.752 nella scuola primaria (34,7%), 17.016 nella scuola secondaria di I grado (21,3%) e 21.881 nella scuola secondaria di II grado (27,3%).

Sette immigrati su dieci lavorano nei servizi

Il terziario resta il settore di impiego principale degli stranieri: vi lavora infatti il 71,9% degli occupati, tra cui il 10,3% nel commercio e il 28,2% nel lavoro domestico. Il 18,1%, invece, opera nell’industria, tra cui il 12,1% nelle costruzioni (contro il 4,3% degli autoctoni), mentre il restante 10,1% è occupato in agricoltura, dove trova impiego solo l’1,8% dei lavoratori italiani. A livello professionale quasi il 60% degli occupati stranieri svolge lavori manuali: di questi solo il 19,7% svolge un lavoro specializzato, mentre il restante 40,2% è addetto a lavori non qualificati (che nel caso degli italiani vengono ricoperti solo dal 7,9% degli occupati). La percentuale di occupati stranieri che svolge un lavoro impiegatizio (30,4%) è simile a quella degli italiani (31,5%), mentre scende al 9,6% (a fronte del 44,6% degli italiani) per quanto riguarda i lavori dirigenziali o di natura intellettuale.

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