Roma, per il Giubileo 2025 potrebbero non arrivare nuovi treni per le metro

La denuncia di MetroxRoma: realistico che il primo treno entri in servizio non prima del 2026

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Non arrivano buone notizie per chi sperava che il Giubileo, in programma per il 2025 a Roma, avrebbe portato una boccata di ossigeno per il traporto pubblico capitolino. Come spiega MetroxRoma – tra i comitati che da anni propongono soluzioni per la mobilità della Capitale – qualche giorno fa il TAR del Lazio ha sospeso le procedure di aggiudicazione relativa ai treni delle metro A e B. La concessione della proroga per il completamento delle verifiche in corso sugli atti di gara ha rimandato di fatto la decisione al 21 settembre 2022.

“Cronoprogramma alla mano, che prevede la messa in servizio del primo treno 960 giorni dopo l’avvio del contratto, ciò significa che nella migliore delle ipotesi il primo treno non arriverebbe prima di giugno 2025, ad oltre 6 mesi dall’inizio dell’evento giubilare. Il secondo treno, poi, entrerebbe in servizio a dicembre 2025, a Giubileo praticamente terminato.

Tutto questo però nella migliore delle ipotesi, ovvero se, e solo se, l’iter dovesse davvero ripartire già a ottobre 2022 – spiega MetroxRoma – lo scenario più realistico, invece, è che per il Giubileo 2025 non si veda neanche un treno. È infatti improbabile che le parti in causa non ricorrano anche al Consiglio di Stato, comportando un inevitabile e ulteriore slittamento di mesi, se non di un anno intero, portando il primo treno ad entrare in servizio non prima del 2026”.

Questa dinamica, secondo il comitato, renderebbe chiaro come non si possa far affidamento sull’Anno Santo per vedere nuove opere o forniture.

“Il fatto che una ‘semplice’ fornitura, già avviata a maggio 2021, non trovi attuazione entro il Giubileo 2025, dovrebbe seriamente far riflettere chi ancora oggi sostiene di poter completare intere opere in tempo per l’Anno Santo. Opere che, nella stragrande maggioranza dei casi, non hanno neanche un progetto preliminare approvato – conclude – appare evidente, ormai, come la strategia di gestione della città per l’evento giubilare non possa far affidamento sulle nuove opere o forniture e anzi, oggi il vero tema sia individuare una strategia per far convivere i cantieri, che servono indipendentemente dall’evento in sé, con l’organizzazione dell’evento stesso, evitando il rischio che il grande Giubileo Universale non diventi solo l’ennesima occasione per fermare tutto”.

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