Roma: prefetto Piantedosi, via i bagarini dal Colosseo

Nome e cognome all’acquisto del biglietto e poi al sito

I controlli dei carabinieri

Per eliminare le attività abusive di vendita di biglietti fuori dal Colosseo e dall’area archeologica dei Fori imperiali a Roma “si deve fare in modo che l’utente acceda con nome e cognome all’acquisto del biglietto e poi al sito”. Lo ha detto il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, in una intervista al quotidiano “Il Messaggero”.

Dal 20 giugno al 5 luglio, nelle attività di contrasto ai bagarini “sono stati elevati 38 Daspo, 71 sanzioni a persone, più controlli alle attività di zona che sono stati 188. L’impegno è massimo e non cederemo fino alla totale riconversione del modo di concepire e di poter fruire di quei luoghi – ha spiegato il prefetto -. In una prima fase con il Campidoglio avevamo pensato anche a una zona di prefiltraggio ma non volevamo garantire il controllo privando le persone della libera fruibilità del luogo”.

Il modello potrebbe essere replicato in altre aree di interesse storico, artistico e culturale. “Ne abbiamo parlato in Comitato, i servizi verranno probabilmente estesi a Castel Sant’Angelo, Campo de’ Fiori, Pantheon”, ha chiarito Piantedosi. “In molte altre zone il vero problema riguarda l’ambulantato e l’abusivismo. Le forze di polizia, nei tavoli operativi tra Questura, carabinieri, polizia locale e guardia di finanza, sono già a lavoro”, ha concluso.

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