Al 31 dicembre 2025, Roma e provincia contano 96.439 imprese femminili, la cifra più alta tra le province italiane, con un’incidenza del 22,1% sul totale delle imprese. La regione Lazio ne registra complessivamente 137.529.
Il terziario domina tra le attività imprenditoriali “rosa”: circa 22 mila imprese operano nel commercio, quasi 10 mila in alloggio e ristorazione e oltre 9 mila nei servizi alla persona. I settori più femminilizzati sono servizi alla persona, con oltre il 50%, e sanità, con oltre un terzo. La maggior parte delle imprese femminili sono società di capitale (53,1%), seguite da imprese individuali (39,9%), mentre le imprenditrici straniere superano quota 15 mila, pari al 15,8%.
In occasione della premiazione del bando “Idea Innovativa” della Camera di commercio di Roma, nove imprese sono state riconosciute per progetti innovativi che spaziano da abbigliamento etico e sandali artigianali su misura, a piattaforme digitali per storytelling, conciliazione vita-lavoro, riduzione dello spreco alimentare e arredi inclusivi. Un premio speciale è stato consegnato a Elisabetta Sgarbi, fondatrice della casa editrice “La nave di Teseo”.
Secondo il presidente della Camera di commercio, Lorenzo Tagliavanti, Roma conferma il primato nazionale, ma permangono divari di genere significativi. Il tasso di occupazione femminile nella Capitale ha raggiunto il 58,5% nel 2024, superiore alla media nazionale, ma ancora lontano dai livelli europei e da quello maschile (73,2%). La presidente del Comitato per l’imprenditorialità femminile, Simona Petrozzi, sottolinea l’importanza di iniziative di formazione, advocacy e internazionalizzazione per favorire la crescita delle imprese guidate da donne.