Roma si legge: il G20 a Roma, attesa e timori per l’impatto sulla città nel weekend – PODCAST

Gli occhi del mondo sono puntati su Roma che ospita il G20: dalla cancel culture alle misure di sicurezza

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (cliccare qui).

G20 e gli edifici di epoca fascista dell’Eur

Gli occhi del mondo sono puntati su Roma che ospita il G20. Talmente puntati che vengono notati dettagli che qui ormai sono del tutto metabolizzati. C’entra sempre la cancel culture che, stavolta, converge sull’Eur. In un articolo del Corriere leggiamo che gli inviati americani di Associated Press e Washington Post si sono soffermati sull’area edificata nell’era fascista e in particolare su uno degli edifici che ospiterà il vertice, non certo la moderna Nuvola, ma il palazzo progettato come sede dell’esposizione universale di Roma del 1942 – mai tenuta a causa della guerra – e le sue sculture, in particolare il bassorilievo che ritrae accanto ai personaggi di varie ere storiche un Mussolini a cavallo.

G20 e sicurezza

Tutto il resto è cronaca: zone di massima sicurezza dall’Eur al centro, traffico rivoluzionato, 14 stazioni della metropolitana chiuse, sarà bene consultare spesso il sito Romamobilita.it o rivolgersi al servizio della municipale Luceverde (che ha anche un call center che dà informazioni in tempo reale) per sapere dove andare o non andare. E tra le raccomandazioni c’è anche quella di uscire di casa con il documento di identità per controlli improvvisi. Fitto anche il programma di manifestazioni, i primi sono stamane gli studenti che non rinunciano certo oggi ai fridays for future, si prosegue domani con i cobas e i no global, poi presidio a San Giovanni e allerta della questura per per eventuale partecipazione ai cortei di gruppi no vax, no pass e il ritorno dei temuti black bloc.

I fondi per il Giubileo

Riprendiamo dal Messaggero: “Stanziati nella manovra licenziata ieri da Palazzo Chigi quasi 1,5 miliardi di euro per il Giubileo 2025. Fondi per le opere ma anche per l’accoglienza dei pellegrini. Prossimo passo la governance dell’evento: si guarda ad un’agenzia e a un commissario straordinario”. Alla prima riunione dell’Assemblea capitolina di giovedì 4 novembre il sindaco Gualtieri vuole arrivare con la giunta pronta, altre mosse ci sono state ieri, leggiamo sul Corriere che “Paolo Aielli, 62 anni, romano, ad del Poligrafico e Zecca dello Stato sarà il nuovo direttore generale del Campidoglio. Ieri Gualtieri ha formalizzato la nomina del nuovo city manager”.

Sgarbi dove va?

Non si capisce se Vittorio Sgarbi andrà davvero a fare l’assessore alle periferie e alla cultura del Sesto municipio, l’unico nel quale il centrodestra ha vinto le elezioni, Fratelli d’Italia frena, ma lui è già partito in quarta, al Corriere parla di “sfida per far dialogare gli opposti, porterò Moni Ovadia e il teatro dei Rom, i centri sociali”.

I furti all’Ama

Ed infine il Messaggero torna sui furti di gasolio nei depositi dell’Ama. “Il netturbino che rubava gasolio dice ‘lo fanno in tanti'”. Parla l’addetto incastrato dalle microspie. Ora rischia il posto, ma nel frattempo un altro netturbino accusato di furto è stato appena promosso dall’Ama capo operaio.
 

 

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