Roma-Viterbo, il cortocircuito Cotral-lavoratori manda in tilt il servizio. I pendolari: con l’inizio delle scuole che succederà?

La riorganizzazione sulla Roma-Viterbo voluta da Cotral fa saltare corse e nervi. I pendolari a Radiocolonna: siamo arrabbiati con l’azienda e continueremo a lottare

È iniziato nel peggior modo possibile settembre per la linea che da Roma porta a Viterbo passando per Civita Castellana. Due cifre aiutano a capire la portata del disagio della linea ferroviaria, da sempre alle prese con disagi e disservizi che, tuttavia, negli ultimi giorni hanno fanno un salto ‘di qualità’ preoccupante: 62% di treni soppressi e circa il 34% di convogli mancanti martedì e nella giornata di ieri. Il motivo di questa debacle risiederebbe nel programma di riorganizzazione aziendale voluto da Cotral, nuovo gestore della linea. Nello specifico, l’azienda avrebbe chiesto ai lavoratori 50 minuti in più di lavoro al giorno, comunque rientranti tra le 6 ore e mezza di lavoro previsti; in più, Cotral vorrebbe introdurre la timbratura dei cartellini a inizio a e fine lavoro e la riduzione degli esosi turni straordinari. In sintesi, l’obiettivo pare quello di allineare la produttività del trasporto su ferro a quello garantito dal servizio su gomma.

I sindacati in questi giorni sono al centro della bufera, attaccati dal comitato pendolari che, in sintesi, gli contesta di aver scaricato sull’utenza le proprie dispute sindacali. In un comunicato congiunto scritto da ORSA e USB, le rappresentanze sindacali hanno puntato il dito contro Cotral parlando di “disastro annunciato”.

Prevedibile lo sdegno delle migliaia di pendolari che hanno visto crollare un servizio giù pieno di problemi prima di questo nuovo colpo di scena. Sulle pagine social che riuniscono i viaggiatori della Roma-Viterbo, infatti, è in corso un vero e proprio psicodramma fatto di testimonianze accorate, indignazione e annunci di querele ed esposti:

A Radiocolonna, il presidente del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord, Fabrizio Bonanni, ha spiegato dal suo punto di vista lo stato dell’arte e illustrato le prossime mosse del comitato.

“Noi siamo arrabbiati con Cotral, che non riesce a far rispettare un orario e una programmazione più efficiente, non riuscendo così a unificare le condizioni dei lavoratori della Roma-Viterbo con quella degli altri autisti Cotral. Quella dei macchinisti parrebbe più che altro una casta, ereditata da Atac e non si spiega perché debbano avere posizioni di privilegio rispetto ad altri lavoratori della stessa azienda. Checché ne dicano i sindacati minori, gli accordi sindacali potrebbero far funzionare i nuovi orari e oggi le corse stanno saltando spesso per lampadine rotte o per futili motivi – spiega Bonanni a Radiocolonna – oggi, insieme alla Roma-Lido, incontreremo Astral e rafforzeremo la causa di sensibilizzazione per la raccolta fondi finalizzata agli aspetti legali, che hanno costi importanti. Rispetto a qualche settimana fa, sta cambiando la consapevolezza e l’arrabbiatura degli utenti, che fanno esposti e segnalazioni alle forze dell’ordine anche in autonomia, esausti per una situazione al limite della vivibilità. Dobbiamo continuare con pazienza e determinazione, come la goccia che scava la roccia. Altro capitolo inquietante: la prossima settimana inizieranno le scuole. Cosa succederà?”

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