Soprintendenza Roma: nessun blocco tram Termini-Giardinetti-Tor Vergata, al lavoro

Con tutti gli uffici coinvolti

Nessun blocco per la realizzazione della nuova linea tranviaria Termini-Giardinetti-Tor Vergata. Lo precisa la Soprintendenza speciale di Roma archeologia belle arti paesaggio. “Riguardo a quanto affermato dall’assessore alla Sanità del Lazio (Alessio D’Amato, ndr) circa il piano urbano della mobilità sostenibile ed in specie la nuova linea tranviaria Termini-Giardinetti-Tor Vergata, questo non è stato bloccato, ma il progetto di fattibilità tecnica ed economica è attualmente all’esame della Soprintendenza di Roma, che lavora in sinergia con tutti gli uffici coinvolti. Per quanto riguarda gli interventi presso l’area della stazione Termini, il tempio della Minerva Medica e l’area vincolata di Tor Vergata saranno necessarie indagini archeologiche preventive sotto la direzione scientifica della Soprintendenza. Circa gli interventi previsti all’altezza della tenuta di Torre Nova, si ritiene necessario ricucire le esigenze della tutela dell’area, già vincolata negli anni Venti del Novecento, con l’odierna viabilità al fine della realizzazione degli attesi collegamenti con le strutture di Tor Vergata e le aree interessate dagli eventi del Giubileo”.

“Sarà anche l’occasione – continua la nota della Soprintendenza speciale di Roma – per mettere in campo interventi di riqualificazione dell’area del parco, fortemente degradata, attraverso la ridefinizione dello spazio stradale che risolva al meglio il rapporto tra gli spazi pedonali, ciclabili, carrabili e tranviari in relazione al sistema del verde, in modo da mitigare gli effetti del passaggio delle vetture, come valore aggiunto e compensativo alla realizzazione dell’opera, per la migliore conservazione dei beni tutelati e a favore dell’intera cittadinanza”. Fra le proposte della Soprintendenza “vi sarà anche quella di procedere con un progetto unitario di definizione dell’identità della linea tranviaria, in continuità con lo storico trenino delle Laziali. Nell’ottica di diventare sempre di più un attrattore turistico per chi vuole visitare il patrimonio del settore orientale di Roma si propone di concordare i nomi delle fermate in relazione all’identità archeologica, architettonica, paesaggistica e storica dei luoghi. Di ideare inoltre un’apposita narrazione da trasmettere sugli schermi dei tram per l’intera durata del percorso che sensibilizzi l’utente alla ricchezza dei paesaggi che sta attraversando”, conclude la nota.

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