Stadio della Roma, si parte. Arrivano 800 milioni

La Raggi assicura, inizio dei lavori entro fine anno. Investimenti per l'economia romana per 800 milioni

Il nuovo stadio della Roma porterà 800 milioni di investimenti per i prossimi anni. Parola del sindaco di Roma, Virginia Raggi, che ieri ha aggiornato le stime sull’impatto del nuovo impianto sull’economia romana. “Dal nuovo Stadio della Roma arriveranno 800 milioni di euro di investimenti e dovrebbe vedere l’avvio dei lavori già entro fine anno”. Raggi ha parlato dei progetti per lo sviluppo economico della città e del progetto del nuovo impianto sportivo a Tor di Valle su cui il Comune ha lavorato insieme alle Regione Lazio.
“Come ribadito oggi da Virgina, i lavori per lo stadio di Tor di Valle inizieranno entro fine 2018. Arriveranno 800 milioni di euro di investimenti, migliaia di posti di lavoro e tanto verde. I tifosi avranno il loro Stadio, la Roma-Lido i suoi nuovi treni, opere contro gli allagamenti per il quartiere, nuove strade e un nuovo ponte per gli automobilisti, giochi nel verde per i bambini, teatri, cultura, sport e benessere per tutti. Roma avrà il suo nuovo Stadio, un’opera coraggiosa che ci renderà orgogliosi di essere romani. Arriva #UnoStadioFattoBene”, ha fatto sapere il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara.
Tutto è iniziato il 31 maggio dello scorso anno quando a margine della presentazione dell’amichevole di calcio tra As Roma e Chapecoense il sindaco di Roma si sbilanciava tra pronostici e speranze: “Chissà magari potremo avere lo stadio già il prossimo anno”.
Pensare che proprio due giorni fa pareva profilarsi un nuovo stop al progetto stadio. “La procedura è molto complicata e quindi anche chi si riferisce ad altre procedure fa degli errori” – aveva detto l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori in un evento pubblico organizzato dalll’Osservatorio Stadio della Roma, un organismo che racchiude comitati e cittadini allo scopo di informare interfacciandosi direttamente col Gruppo di lavoro tecnico/inter-assessoriale di Roma Capitale – “C’è una fase di interlocuzione con i cittadini nella quale ci possono essere osservazioni al progetto e un’altra fase, altrettanto legittima, per rivolgersi ai tribunali amministrativi, che poi decideranno se le legittimità sono state rispettate o meno. Leggendo tutte le carte siamo completamente sereni che la fase di approvazione sarà nei tempi. Chi reputa questo un errore farà i suoi passi di conseguenza”.

 

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